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Divieto bagaglio a mano in aereo: la Ryanair non ci stà

La compagnia critica le nuove disposizioni che vietano i trolley a bordo: «follia, così aumenta il contagio». Ma senza sovrapprezzo ai passeggeri calano i ricavi.

Dal 25 giugno per tutti i voli aerei nazionali e internazionali con partenza o arrivo in Italia è scattato il divieto di trolley a bordo: con le nuove misure per il contenimento del Covid-19 adottate dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) in base all’ultimo Dpcm, i passeggeri possono portare in cabina solo i piccoli bagagli che possono essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato, ma mai nella cappelliera sovrastante.

Lo scopo della disposizione è quello di evitare gli assembramenti nei corridoi della cabina, per il tempo impiegato per collocare i trolley o le borse nelle cappelliere o per riprenderli, che ostacola il flusso dei passeggeri e provoca intasamento e file sia alla partenza sia all’arrivo.

L’Enac ha anche precisato che le compagnie aeree dovranno imbarcare nella stiva i bagagli che non possono più essere portati a bordo, ma senza applicare nessun sovrapprezzo o costo aggiuntivo per l’imbarco. Su questo punto intervengono già le associazioni dei consumatori: «eventuali aggiramenti della disposizione, attraverso un aumento del prezzo del biglietto, saranno oggetto di un esposto. Non sarebbe accettabile, infatti, approfittarsi di queste nuove regole. Vigileremo, pronti a segnalare ogni eventuale violazione», afferma all’Adnkronos il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.

Oggi, l’amministratore delegato di Ryanair, Eddie Wilson, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ritiene «folle» il divieto del bagaglio a mano e spiega che esso non previene, ma aumenta, le occasioni di assembramento e così «espone i passeggeri a un maggiore rischio di contagio»: innanzitutto perché le persone sono costrette a fare le code ai banchi del check-in per depositare i bagagli e questo avviene in aree dell’aeroporto con spazi che non consentono di rispettare la distanza sociale».

Inoltre, «la valigia viene toccata da altre persone che si occupano di metterla in stiva, quindi di scaricarla e depositarla sul nastro di consegna». Ma in questo momento si verifica «un’altra occasione di assembramento a destinazione», quando i passeggeri affluiscono per recuperare i loro bagagli.

Invece, secondo l’ad della compagnia low cost ci sarebbe una soluzione: «È meno rischioso l’imbarco seguendo un ordine sequenziale sulla base della posizione del sedile», afferma. E critica pesantemente la nuova normativa, quando dice che «sembra una norma pensata da persone che non sanno come funziona il trasporto aereo». Wilson rivela di aver segnalato le critiche ai ministeri della Salute e dei Trasporti, all’Enac ed anche all’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea, ndr), ma di non aver ricevuto ancora risposta.

Poi esclude che la contestazione sia motivata dal fatto che il divieto di bagaglio a mano intacca una fonte di ricavi: una ricerca del Corriere della Sera ha rivelato, invece, che il sovrapprezzo applicato da Ryanair per portare a bordo una borsa o un trolley, prima dell’emanazione delle nuove disposizioni anti Covid, arrivava fino al 16,7% in più. Un extra molto consistente che si aggiunge al semplice acquisto del volo e al quale ora le compagnie aeree dovranno rinunciare.

laleggepertutti

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Written by forestalinews

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