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Draghi: «Obiettivo triplicare vaccinazioni giornaliere»

«Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati». «Ma non bastano» per le misure di contrasto agli effetti della pandemia. «Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio». Lo ha annunciato il premier Mario Draghi nel suo intervento nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino, dove ha ricordato che «solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare».

Intanto, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, già nel decreto legge approvato oggi, «abbiamo deciso di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting»

Draghi: sostegni corposi e rapidi, contributi immediati

Le misure previste nel decreto legge Sostegni «sono corpose e coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente» ha spiegato Draghi. Tra i provvedimenti più significativi, «c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali» ha annunciato il premier, che ha aggiunto: «Non sappiamo quando usciremo da questa situazione ma quando ne usciremo dobbiamo essere organizzati per la riapertura delle attività economiche e dovremo aggiornare già oggi i protocolli regionali»

«Vaccini in aziende e palestre, attivi 1694 siti»

Il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di accelerare la campagna di vaccinazione per uscire dall’emergenza. «Il nostro obiettivo – ha detto – in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati»

«Aziende vaccini rispettino accordi Ue o scelte forti»

Le aziende produttrici di vaccini sono chiamate però a fare la loro parte. «L’Unione europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e – ha scandito Draghi – ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani» ha aggiunto il premier con riferimento al blocco delle forniture Astrazeneca destinate all’Australia.

«Produrremo vaccini in Italia, oggi primo contratto»

Il presidente del Conisiglio ha poi confermato l’intenzione del governo di avviare la produzione di vaccini in Italia. «È di oggi – ha annunciato – la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto. Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia»

«Obiettivo triplicare ritmo dosi giornaliere di vaccini»

Sul fronte vaccinazioni «ad oggi, si vedono già i primi risultati di un’accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson».

«Su Astrazeneca decide Ema, campagna vaccini prosegue»

Quanto al lotto di vaccini Astrazeneca bloccato dall’Aifa in via precauzionale in seguito alla segnalazione di alcuni decessi, Draghi ha dichiarato che il «parere dell’Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino». E ha aggiunto: «Qualunque sia la decisione finale dell’Ema, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità»

«A tutti chiedo rispettare proprio turno»

Draghi ha ricordato che l’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie. «Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti – è l’appello – chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale»

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Written by forestalinews

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