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“E’ giunta l’ora”: Tre mesi per fare la legge di riforma sui Forestali

di Antonio David – Si possono tirare le prime conclusioni sulla riunione avuta oggi tra i Segretari Regionali dei sindacati Cgil-Cisl-Uil e le istituzioni regionali, cioè L’Assessore all’Agricoltura Edy Bandiera e l’Assessore Territorio e Ambiente Totò Cordaro.

In una sala piena, tra dirigenti, sindaci, rappresentanti sindacali, si sono susseguiti dei dibattiti su temi importanti per la categoria, riguardante la situazione del comparto forestale a cui la platea dei lavoratori attende ormai da svariati anni. Si parte subito affrontando i tanti temi che ormai tutti conoscono , a partire dalla suddivisione della categoria in due settori e cioè 151sti e lavoratori OTI, andando dunque ad eliminare le tre categorie di fasce e raggruppando tutti in due soli contingenti, e su questo si è avuta il parere favorevole dell’Assessore Bandiera.

Svariati i temi affrontati e, guardando in un ottica di pubblica utilità si è parlato del rimpinguare gli operai che vanno in pensione con l’innesto di nuovi giovani per mantenere sempre attiva la forza lavoro e mantenere vivo il sostegno a boschi nonché, alle esigenze territoriali che i comuni possono anche avere e su questo, la presenza di alcuni sindaci è stata importante a sottolineare il grido di aiuto che questi chiedono, visto la carenza di operai in organico nei singoli paesi dell’entroterra o meno.

Lo stesso Cordaro ha dato parere positivo sulla piattaforma che i sindacati hanno presentato, andando ad affrontare temi importanti per il mantenimento del settore. Legge dunque che non potrà essere attuabile non prima di tre mesi, quindi da affrontare molto probabilmente nella prossima finanziaria di Aprile – Maggio ma, la risposta in merito si può avere o intuire già nel mese di Febbraio. Altro tema affrontato è quello dei concorsi delle Guardie Forestali, ridotti al lumicino e con ampliamento nei numeri e con maggior presenza sul territorio evitando la carente situazione attuale con poche unità e, con servizi che devono espletarsi.

Da qui si riparte con speranze o false illusioni per la categoria più precaria di sempre e questo purtroppo, ad oggi non ha avuto l’aspetto sperato quindi, l’ora deve riprogrammarsi nel 2020 con i migliori presupposti di avere i finanziamenti già in mano o dietro la porta, e poter farsi la croce per ottenere ciò che sin d’ora non si è avuto …..

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Written by forestalinews

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