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Elicotteri fantasma nell’antincendio, (ma ne paga le conseguenze il settore) – ndr

A leggere il capitolato d’appalto, la Sicilia poteva contare sul servizio antincendio boschivo più efficiente d’Italia. Invece, era solo una grande truffa. Perché, i piloti, i tecnici e soprattutto gli elicotteri non stavano affatto in Sicilia, ma da tutt’altra parte del paese. Questo hanno svelato le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. Così, la procura di Palermo ha ottenuto dal giudice delle indagini preliminari il sequestro delle quattro società che si erano riunite in associazione temporanea di imprese per aggiudicarsi l’appalto. Non era stato difficile: l’Ati costituita da Heliwest srl (con sede ad Asti), Elifriulia srl (Ronchi dei Legionari – Gorizia), Elitellina (Sondrio) ed Elimediterranea spa (con sedi a Catanzaro e Vicenza) era stata l’unica a partecipare alla gara, che era stata assegnata nel 2011 con il ribasso irrisorio dello 0,84 per cento. Adesso, le società sono finite sotto sccusa per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti e inadempimenti di contratti di pubbliche forniture. Il gip ha disposto un sequestro preventivo per equivalente: ammonta a 12 milioni 519 mila euro. E’ il valore della truffa. I sigilli sono scattati per le quote societarie, i beni e anche i mezzi delle quattro società coinvolte.

Le indagini hanno scoperto che fra il 2011 e il 2013 i due elicotteri destinati alla Sicilia erano in realtà dislocati in altre regioni. Gli addetti previsti per il servizio, piloti e tecnici, erano solo sulla carta: invece di stare nelle nove basi dislocate nell’isola, si trovavano invece in ferie o in servizio in altre regioni. “Con la conseguenza  –  è l’accusa della Guardia di finanza  –  che il il dispositivo di intervento veniva di fatto occultamente assicurato dai pochi tecnici e piloti realmente presenti, costretti perciò a garantire più ore di presenza al lavoro di quelle dovute, in dispregio alle disposizioni emanate dall’Enac in materia di limiti di volo”. Le indagini del nucleo di polizia tributaria guidato dal colonnello Francesco Mazzotta sono state coordinate dal sostituto procuratore Maria Forti, dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dal procuratore capo Franco Lo Voi. Alle indagini hanno partecipato pure gl iinvestigatori del corpo forestale della Regione Siciliana.

E’ stato scoperto che l’assenza dei tecnici rendeva impossibile la manutenzione giornaliera, e dunque gli elicotteri restavano spesso a terra. Mentre la Sicilia veniva invasa dai roghi durante la stagione estiva. La Finanza ha svelato una truffa nella truffa: per mascherare le carenze nel servizio, venivano simulate delle avarie degli elicotteri, e dunque improvvisi rientri alle basi. Quando invece gli elicotteri non si erano mai alzati in volo.

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Written by forestalinews

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