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Estate alle porte ma, è allerta siccità in California

Il lago Oroville, uno dei serbatoi più grandi della California, che fornisce acqua potabile ad oltre 25 milioni di persone, si trova già a meno della metà della sua capacità media, con il periodo critico estivo alle porte.

Purtroppo è un segnale preoccupante del peggioramento delle condizioni di siccità nella parte settentrionale del Golden State. Il serbatoio è ad un livello molto più basso delle medie stagionali, circa al 47% rispetto gli anni passati, obbligando il governatore della California a dichiarare lo stato di emergenza legato alla siccità già dal 10 maggio scorso, in più di 40 contee.

La situazione è quindi già molto grave, colpa anche dei cambiamenti climatici in atto negli Stati Uniti occidentali, e non ci saranno prospettive di miglioramento prima del ritorno delle piogge previste non prima di cinque o sei mesi.

I residenti della zona non hanno mai visto prima condizioni di siccità come quelle di quest’anno, anzi molti di loro hanno ricordato come nel 2017 sono stati costretti ad evacuare la zona perché le piogge torrenziali avevano spinto le autorità a temere che la diga avrebbe ceduto sotto la forte pressione. In nemmeno 5 anni da quel periodo, la situazione è quindi cambiata drasticamente.

Il lago Oroville, costruito negli anni ’60 alla confluenza di tre grandi fiumi, è la componente fondamentale del California’s State Water Projectun’imponente rete di bacini idrici, acquedotti e condotte che portano l’acqua dalla parte settentrionale dello stato a quella meridionale, con maggiore popolazione ed un clima molto più secco.

Fornisce acqua potabile a 27 milioni di californiani, irrigando fino a 303 mila ettari di terreno agricolo, che quest’anno saranno molto probabilmente a rischio poiché il Dipartimento delle risorse idriche ha già avvertito che, in questa situazione di crisi, non potrà erogare oltre il 5% delle forniture richieste, un duro colpo anche per l’economia locale.

Un’altra grave conseguenza di questo stato di siccità è l’aumento del rischio di incendi, particolarmente preoccupante per le autorità di una regione che negli ultimi anni è stata ripetutamente devastata da imponenti incendi boschivi, solo l’anno scorso infatti sono andate in fiamme oltre 17 mila km quadrati di aree verdi.

FONTE:THE GUARDIAN

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Written by forestalinews

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