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Famiglie in difficoltà economiche, non possono fare la spesa. Polizia antisommossa nei grandi supermercati

Si alza la tensione nelle famiglie a seguito delle difficoltà economiche che tante stanno vivendo. La situazione diventa sempre più insostenibile anche nel semplice comprare da mangiare e dunque, il tutto viene preso di mira senza poter interloquire con chi realmente ha il problema. La realtà porta a mettere in atto una rivoluzione nazionale, così come è successo in questi giorni a Palermo dove alcune famiglie hanno preso d’assalto i supermercati . «Ama a scinniri ne piazzi, tutti (Dobbiamo scendere nelle piazze…)». Con replica inquietante: «Io sono pronto a fare la guerra». E un altro: «Mettete cose imbottite e attenti ai manganelli. – Butta sangue e muori..»

Una situazione che inizia a prendere coraggio sopratutto in famiglie che vivono di monoreddito e a dirla meglio in famiglie abituate ad “accommodare” o che vivono di lavoro nero, cioè quelle famiglie precarie da sempre e che molto spesso non pagano bollette per mancanza di lavoro e si affidano a tante alternative che molto spesso non ci sono. È l’effetto collaterale della minaccia di una prossima crisi economica provocata dal coronavirus che coinvolge le borgate di periferia ai quartieri popolari sono a migliaia i capifamiglia abituati a sopravvivere anche arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Situazione che inizia a scaldarsi già in settimana sui social da un video registrato da un disoccupato accanto al suo bambino, in casa. Un messaggio Facebook diretto al presidente del consiglio: «Non ho più soldi per mangiare e comprare il latte a questo piccirriddu, signor Conte…». Poi giovedì il primo assalto a uno dei più grandi supermercati di Palermo, a metà della circonvallazione, con trenta disperati decisi a superare le casse del Lidl senza pagare, inseguiti prima dalla sicurezza interna, poi bloccati dalle pattuglie di polizia e carabinieri. Una brutta storia. Seguita nel venerdì dell’attesa dal tam tam che allarma prefettura e forze di polizia. Già schierati i reparti anti-sommossa davanti ai centri commerciali, dal «Forum» di Brancaccio alla «Conca d’Oro» di San Lorenzo, dai supermercati del centro a quello de «La Torre», fra Cep e Borgo Nuovo, altra area a rischio.

Palermo che annaspa e Palermo che boccheggia una situazione sempre più preoccupante con situazioni che rischiano di mettere a tappeto tanti e tante famiglie che sopravvivono. Situazione che rischia di scivolare di mano e nervi che possono portare a imprevisti non messi in preventivo fino a qualche mese addietro anche se, i sintomi della crisi non is scopre adesso, in una città che ha dato sempre situazioni precarie da sempre e vive spesso di carità e mancati

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Written by forestalinews

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