in , , ,

Forestali antincendio. Un “lavoro per giovani” che ne limita le prestazioni e i numeri

di Antonio David – Si è messo in moto il settore antincendio in Sicilia e lo ha fatto con tutte le sue problematiche che l’accompagnano da sempre e con le attività di fatto che nei tempi ne hanno limitato il sistema. Poche concretezze nei numeri e poco o niente rincalzi, per la questione che da anni si ripresenta soprattutto quando si è sul campo e si deve fronteggiare la realtà dei fatti.

Un settore antincendio per lo più formato da over 55,  età non più attendibile e limitativa per quel tipo di lavoro, specialmente messo in evidenza quando si devono raggiungere posti ripidi e in salita per spegnere incendi. Stessa facciata di medaglia se si parla di Corpo Forestale cioè di quel personale in divisa che ridotto nei numeri deve fronteggiare un lavoro ad ampio raggio territoriale con compiti allargati e ore di servizio che si accavallano, e rendicontate a riposi compensativi…

Il governo dalla prossima settimana dovrebbe incardinare il disegno di legge per espletare quei concorsi che mancano da tanto tempo e che ne valutano un allargamento di gestione. Circa 400 il personale in divisa che affianca i lavoratori dell’antincendio in tutta la Sicilia e soggetto anch’esso ai numeri che si riducono in virtù di pensionamenti che ormai sono a catena, visto gli ultimi concorsi espletati da ormai un quarto di secolo. Alla fine della stagione antincendio 2019 c’erano 1.334 contratti a tempo indeterminato, 5.291 precari che lavorano 151 giornate all’anno, 9.376 da 101 giornate e 4.406 da 78, per un totale di 20.407 persone contro le 21.416 dell’anno prima. Quest’anno, secondo stime non ufficiali, il contingente si è ridotto a 19.696

Passano gli anni e si complica sempre di più il sistema, nel formare le squadre formate da almeno 6-7 unità che devono garantire una turnazione h24 in periodi di “vacche grasse”, mentre ora si arriva al limite nel formarne almeno due e, se a questo aggiungiamo che i mezzi obsoleti vengono tirati a lucido annualmente possiamo dire che il lifting non può durare in eterno. Urge capire cosa si vuole e come si intende procedere se non si vuole creare un precariato maggiore nei fatti e la riforma del settore tanto paventata potrebbero essere la chiave di lettura per capire se si deve andare avanti o chiudere baracca.

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

Il discorso di Trump dopo la pandemia. Un disastro

Lotta agli incendi boschivi nel Lazio. Protezione civile in campo