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Forestali “Riforma e cambio dirigenziale entro un mese”

Una sentenza di primo grado che viene dal tribunale di Ragusa rischia di mandare in tilt il sistema dei Lavoratori forestali della Sicilia. La Regione Siciliana infatti è stata condannata al pagamento di 10 mensilità per un lavoratore del settore secondo quanto stabilito da una sentenza della cassazione. Se ogni lavoratore forestale (18.000 in tutt presentasse il ricorso, la regione potrebbe essere costretta a staccare un assegno da 360 milioni di euro.

Mercoledì a Palermo, nella sede dell’assessorato all’agricoltura si è svolto un incontro tra amministrazione e sindacati chiesto dalle organizzazioni dei lavoratori per cercare di fare chiarezza sulla situazione e sulla della prossima stagione forestale. All’incontro hanno partecipato gli assessori all’agricoltura Bandiera e al territorio Cordaro, i dirigenti generali del comando Corpo Forestale Filippo Principato, e del dipartimento dello sviluppo rurale Mario Candore. Cordaro e Bandiera, hanno comunicato che, nonostante le difficoltà create dalle azioni legali intraprese da alcuni lavoratori per l’anno 2020 si procederà all’assunzione dei Lavoratori forestali con le stesse modalità dell’anno precedente.

Quindi servizi di prevenzione ad aprile e antincendio dal 15 giugno. Previsto anche il ricorso contro la decisione di Ragusa. “Serve un percorso di stabilizzazione e c’è la volontà del governo per una riforma del settore – dice Tonino Russo della flai CGIL- che deve intraprendere un percorso di stabilizzazioni con due fasce di garanzia, tempo indeterminato o 151 giorni”. Il governo -continua per Luigi Manca della Fai Cisl – si è impegnato per un testo condiviso sulla riforma entro metà marzo, una legge nella quale trova la soluzione per un percorso di stabilizzazione e di turnover”. “Positivo l’incontro, la priorità era fare partire la campagna – dice Nino Marino segretario generale della UIL Sicilia – adesso serve accelerare tempi aumentare le competenze sul territorio e mettere in sicurezza il territorio visto che non c’è più nessuno che lo fa. Mi riferisco ad esempio alle strade provinciali oggi in condizioni pessime, ai fiumi. I forestali dovrebbero essere anche a disposizione dei comuni quasi 300 comuni hanno già firmato l’adesione alla riforma che questo sindacato ha proposto”.

Calendario per i primi di marzo alla presenza di eventuali nuovi dirigenti regionali dei settori interessati. Inoltre si sono impegnati anche a rispondere alla procedura di infrazione dell’Unione Europea che riguarda la proroga dei contratti a tempo indeterminato tra cui anche quello dei forestali. “Stiamo varando una riforma delle è complessivamente del recupero dell’ambiente per capire come possiamo dare seguito alla messa in mora da parte dell’Unione Europea – ha spiegato da Bruxelles nei giorni scorsi il governatore nello Musumeci – Il ddl potrebbe essere già pronto entro un mese ci stanno lavorando portando avanti anche confronti con le organizzazioni sindacali e di categoria. tempi stretti per il resto che andrà in primavera al parlamento siciliano che poi dovrà modificarle a provarlo. Aggiungo non si tratta soltanto di modificare e adeguare la normativa ma di assicurare la copertura del risorse”

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Written by forestalinews

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