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Forestali, una risorsa non apprezzata per i Governatori di Sicilia e Campania

– E’ una malattia perenne, una “sindrome” che accomuna due Regioni del Sud, Sicilia e Campania che camminano di pari passo su una questione abbastanza seria per milioni di famiglie, e cioè gli operai Forestali.

Sono tanti e sono precari da anni, una platea di gente che ha accumulato esperienza lavorativa sul campo e che tutt’oggi continua a penare le pene dell’inferno e cioè quello di non poter vedere o arrivare alla serenità mentale ed economica di lavorare in modo degno e duraturo. Entrambi chiedono la stabilizzazione del comparto e si trovano a combattere con le problematiche regionali dei rispettivi presidenti regionali De Luca e Musumeci. Hanno fatto di tutto in questi lunghi anni, hanno aspettato le promesse non mantenute di una politica sempre più differente e inconcludente chiunque sia al comando regionale, e questo purtroppo ha dettato legge nei decenni che si sono elaborati in maniera esponenziale.

Giornate di lavoro che si identificano in 78-101-151 per la Sicilia e precarietà di 151 giorni quanto riguarda la Campania con compiti che abbracciano dalla manutenzione e prevenzione incendi. Nel contesto tali lavoratori lavorano per 3-6 mesi l’anno dunque precari per i restanti mesi e usufruendo di una disoccupazione agricola pagata in base alle giornate effettivamente lavorate. Una precarietà che dura da 30-40 anni e che ha stancato tutti, anche perchè puntualmente debbono fare richiesta e domanda per rientrare in una graduatoria che viene aggiornata per decessi o pensionamenti.

Tutto questo non ha senso se non si arriva ad una stabilizzazione che potrebbe risolvere tanti problemi regionali, vista la capacità di tali forestali e vista anche la carenza di personale nei vari enti comunali. Viste le difficoltà che si hanno nel mettere in atto tali situazioni, i lavoratori campani hanno pensato di adoperarsi da soli, andando a candidare un operaio forestale alle prossime regionali e cercare di dare forza e sostegno reale alle problematiche dell’Ente che non risponde ai solleciti di tanti Campani. Avellino,Salerno e Caserta uniti da questo intento comune di precarietà che dura da 15 anni. In Sicilia anni addietro si è tentato pure di candidare un operaio forestale ma, l’esito non ha dato i frutti sperati.

In Sicilia la precarietà si raddoppia nei rinnovi contrattuali annuali, atto vietato da tutte le norme Europee e infatti, qualche settimana addietro una parte di lavoratori siciliani che hanno fatto ricorso tramite un legale hanno ottenuto giustizia a tal merito, condannando la Regione Sicilia a pagare gli operai ricorrenti a multa o ad assumerli a tempo indeterminato. Infatti, ora tutti pensano di aderire a tale sistema risolutivo (almeno), in attesa di capire come risponde una Regione che vacilla sempre di più tra maggioranza che manca e vitalizi sempre all’ordine del giorno

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Written by forestalinews

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