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Il passaggio dalla vita scolastica al mondo del lavoro. Come gestire il cambio

Il passaggio dalla vita scolastica al mondo del lavoro implica un cambiamento di visione e mentalità. Qualche consiglio per gestire al meglio questa delicata fase della vita

La laurea è l’ultimo capitolo di un capitolo composto da studi ed esami e il conseguimento dell’agognato pezzo di carta rappresenta il rito di passaggio al mondo del lavoro. Un passaggio temuto, proprio per il suo essere, spesso, incerto. Nella testa dello studente che assiste alla fine del suo percorso le domande sono sempre le stesse: che cosa farò dopo la laurea, quanto ci vorrà a trovare lavoro?

Un ottimo modo per sfondare un primo muro sarebbe quello di incorporare sempre esperienze nel mondo del lavoro attraverso intership, stage ed percorsi formativi.

Eppure, almeno in Italia, completata l’istruzione, invece che in un mondo nuovo, molti entrano in una sorta di limbo faticando ad uscirne. Né esiste, in Europa, un’altra nazione in cui il passaggio dallo studio al lavoro sia così lungo, convulso e difficile come il nostro.

In base a uno studio statistico dell’Eurostat, l’agenzia europea di statistica, perché finisca questo periodo di transizione verso un impiego spesso in Italia servono anni. Per esempio, nel 2018, fra i non laureati, tre anni dopo aver conseguito l’ultimo titolo di studio, poco più di quattro persone su dieci avevano un lavoro.

Utile in questo senso la  lista di consigli pratici per i giovani che si apprestano a muovere i primi passi nel mondo del lavoro a cura di Hays Response, la divisione del sito di recruiting dedicata ai profili junior. Sono consigli motivazionali che hanno in comune la voglia dinon fermarsi,accettare il cambiamento, non abbattersi alle prime difficoltà e non accontentarsi della prima opportunità.

«Il primo impiego segna ufficialmente il passaggio alla vita adulta e comporta una serie di nuove sfide che non hanno nulla a che vedere con gli esami scolastici», ha commentato Fabio Scarcella, Director di Hays Response, «Tuttavia non bisogna lasciarsi intimidire perché, se affrontata con lo spirito giusto, la transizione da studente a professionista può risultare molto più semplice e segnare l’inizio di una brillante carriera».

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Written by forestalinews

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