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Il presidente Bolsonaro minaccia di dichiarare i nomi di chi importa legno illegale dall’Amazzonia

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha minacciato di pubblicare “nei prossimi giorni” una lista di paesi che importano legno illegale dall’Amazzonia brasiliana, tra cui alcuni molto critici nei confronti della sua posizione ambientale. “Nei prossimi giorni riveleremo i paesi che hanno importato illegalmente legno dall’Amazzonia, e alcuni di questi paesi sono i più severi critici del mio governo per quella regione amazzonica”, ha detto al vertice virtuale del gruppo delle potenze emergenti BRICS.

“Penso che dopo questa rivelazione che interessa tutti – perché non dirlo – nel mondo, questa pratica diminuirà molto nella nostra regione”, ha aggiunto davanti ai leader dell’entità formata dal Brasile con Russia, India, Cina e Sudafrica. Bolsonaro, che in altre occasioni ha criticato l’apparente ipocrisia dei suoi critici, ha detto che sarà possibile ottenere tali informazioni grazie a un metodo sviluppato dalla Polizia Federale del Brasile (PF) per identificare il DNA del legno e determinarne l’origine. Secondo la stampa brasiliana, il presidente ha basato la sua minaccia su un’operazione di PF, iniziata nel 2017, in cui il legno tagliato illegalmente dall’Amazzonia è stato sequestrato e destinato, tra l’altro, ad aziende in Germania, Belgio, Francia, Olanda e Regno Unito.

Esperti e ONG ambientali affermano che il governo di Bolsonaro ha indebolito le agenzie di controllo ambientale e che il suo discorso a favore delle attività estrattive nelle aree protette promuove la deforestazione e gli incendi boschivi, con livelli record in Amazzonia e nel Pantanal. L’Ong Greenpeace ha detto ieri su Twitter che il governo ha eliminato le ispezioni dell’Istituto brasiliano per l’ambiente (Ibama) sulle esportazioni di legno a febbraio, “favorendo la commercializzazione del legno illegale”. Nel 2019, il suo primo anno di mandato, Bolsonaro ha ricevuto un’ondata di critiche internazionali, guidate dal presidente francese Emmanuel Macron, per l’allarmante aumento degli incendi nella più grande foresta tropicale del mondo.

Due settimane fa, il vicepresidente Hamilton Mourao ha fatto un tour in Amazzonia con gli ambasciatori di otto paesi, tra cui delegati di Germania e Francia, nel tentativo di migliorare l’immagine del governo.

fonte – rainews

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