in , ,

Il virus accelera, oltre tre milioni di contagi. Nuove regole: mezza Italia verso il lockdown

La prossima settimana mezza Italia si tingerà di rosso, con la nuova regola, decisa ieri, che impone il lockdown quando si supera la soglia d’allarme di 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Ma per ora la grande spennellata di rosso e arancione non c’è stata. Anche se da lunedì Veneto e Friuli Venezia Giulia passeranno dal giallo all’arancione dove bar e ristoranti restano chiusi tutto il giorno, andando così a far compagnia a Piemonte, Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo che lo erano già. Si salvano invece per un pelo Lazio, Puglia e Calabria che per altri sette giorni restano dunque in giallo, così come stazionano in fascia arancione la Lombardia, che è però in arancio scuro e l’Emilia Romagna, che pure il governatore Bonaccini aveva annunciato voler portare in rosso lockdown, dove però ha già messo Bologna e Modena. Dall’arancio alla fascia rossa passa invece la Campania, che i numeri per restare dov’era in realtà li ha. Ma il suo presidente De Luca questa volta ha anticipato le decisioni del governo chiedendola lui la serrata.

«I contagi aumentano in modo esponenziale, il numero di letti occupati da malati Covid negli ospedali anche, è inutile perdere altro tempo aspettando i dati del monitoraggio vecchi di una settimana e più», è il ragionamento che ha fatto a Speranza e ai suoi esperti. Ma la preoccupazione dello “sceriffo” campano è la stessa che ha attanagliato i tecnici della cabina di regia che ieri hanno impiegato una mattinata intera per licenziare il report relativo alla settimana dal 22 al 28 febbraio. Pochi giorni fa ma un secolo, visto come galoppa l’epidemia. Basti pensare che l’ultimo giorno del mese scorso, quando il report ha scattato l’ultima fotografia, i contagi erano 17mila, ieri 24mila. E ottomila casi in più in soli cinque giorni dicono che la terza ondata è già tra noi e non c’è bisogno di gettare lo sguardo sull’indice di contagiosità, il famoso Rt, salito dallo 0,99 sopra la soglia di sicurezza all’1,06, per predire che la situazione sta andando fuori controllo. E infatti la cabina di regia dopo aver constatato che in una settimana l’incidenza dei contagi è salita da 145 a 195 contagi settimana ogni 100mila abitanti ha previsto che in una manciata di giorni il contatore sarà salito già a 250, limite oltre il quale secondo il primo Dpcm Draghi le scuole di ogni ordine grado vanno chiuse.

Per questo buona parte degli esperti di regioni, Iss e ministero della Salute in cabina di regia ieri volevano bruciare i tempi stabilendo da subito di passare direttamente in rosso le regioni con più di 250 casi ogni 100mila abitanti. Dopo un’accesa discussione e forse qualche telefonata esterna al conclave, si è deciso di applicare la regola dal prossimo monitoraggio, sbattendosene dell’Rt inferiore a 1,25 che oggi salva le regioni dal lockdown. Com’è accaduto appunto a Lombardia ed Emilia Romagna dove la curva da tempo si impenna verso l’alto.

Con i numeri di oggi in rosso sarebbero già finite proprio l’Emilia, in compagnia di Marche, Abruzzo e Alto Adige, che in realtà in lockdown ci si è messo da solo. Ma è chiaro che con questa escalation dei contagi il rosso potrebbe diventare la tinta predominante lungo tutto lo Stivale. Che in realtà, come mostra la mappa qui affianco, è già vestito d’Arlecchino, perché al di là delle colorazioni regionali ci sono poi tante macchie di rosso e arancione scuro via via imposte dagli amministratori locali a comuni provincie dove l’effetto varianti si fa più sentire.

Tra passaggi di fascia delle regioni e chiusure chirurgiche a livello locale il governo spera di poter almeno rallentare la crescita dei contagi da qui a Pasqua. Ma se così non fosse il ministro della salute Roberto Speranza è già pronto a sfilare dal cassetto il piano B da presentare a Draghi. In pratica di tratterebbe di replicare per due settimane a Pasqua il modello già sperimentato durante le festività natalizie, quando durante i feriali tutta Italia si è tinta di arancione per diventare poi rossa nei festivi e pre festivi. Solo che questa volta si pensa anche di anticipare alle 20 il coprifuoco. Misure draconiane che il premier spera però di lasciare nel cassetto per non dare un colpo alla nuca soprattutto a chi fa impresa nella ristorazione e nel turismo, che sulle vacanze di Pasqua fa affidamento per limitare almeno un po’ le perdite.

Certo è che i numeri dell’ultimo monitoraggio dell’Iss non lasciano molto spazio all’ottimismo. Per la quinta settimana consecutiva si conferma un peggioramento nel livello generale di rischio, quello che lo stesso report settimanale definisce dopo aver miscelato 21 indicatori che oltre a numero di casi e contagiosità testano la tenuta dei servizi sanitari. Le regioni giudicate a rischio “alto” passano da cinque a sei e sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Marche. A rischio “moderato”, che nel linguaggio un po’ edulcorato del report sta per “medio” erano in 10, sono ora 14 regioni e ben nove di queste sono “ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane”.

Ma la cosa che preoccupa maggiormente è il fiato sempre più corto degli ospedali, che stanno andando di nuovo verso il sold out. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento con il 26% di letti dedicati ai pazienti Covid contro il 24% della scorsa settimana. E il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.146 a 2.327. A sua volta anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è in aumento, passando da 18.295 a 19.570 pazienti. In molti casi messi anche male, come dimostra l’aumento vertiginoso registrato dall’Aifa delle prescrizioni del contestato antivirale Remdesivir. Che dai dati sulla mortalità fin qui raccolti dalla stessa agenzia del farmaco sembra invece funzionare molto bene. Un’arma buona da usare in attesa del bazooka caricato a vaccini.

lastampa

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

Il Decreto Sostegno dovrebbe prevedere lo stralcio di un’imponente mole di cartelle esattoriali compreso il bollo auto

Cosa cambia domani con le Zone Rosse e Arancione