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In arrivo gli aumenti per luce e gas

Penalizzazioni in vista per le compagnie italiane che estraggono nelle nostre acque territoriali: per produrre energia si pagherà di più. E per usarla?

Tra le nuove tasse nascoste nelle pieghe della manovra di bilancio ce ne sono alcune che, almeno indirettamente, potrebbero interessare le bollette energetiche e, quindi, far pensare che luce e gas costeranno di più.

Come fatto notare questa mattina dal Sole 24Ore, sta per succedere qualcosa di paradossale, per usare un eufemismo: il fatto che, una volta approvata la manovra in via definitiva, pagheremo di più il gas che si estrae in Italia rispetto a quello importato dall’estero. Questo si tradurrà, inevitabilmente, in un aumento della bolletta. Non solo: sarà più caro anche il gas che serve per produrre energia elettrica, il che significa che pure la luce subirà quell’aumento inevitabile.

Ma perché? Il motivo di questo incremento – poco pubblicizzato, per ovvi motivi – non è uno solo ma almeno tre.

Il primo. Finora, i piccoli giacimenti italiani di gas godono di un’esenzione sulle royalty. Una sorta di incentivo all’estrazione per quegli impianti che, essendo di dimensioni ridotte, sono poco competitivi rispetto, ad esempio, a quelli russi. Bene: quell’esenzione sta per essere tolta. Significa che le piccole compagnie italiane dovranno pagare di più per lo sfruttamento dei giacimenti. Facile intuire chi sarà l’ultimo a compensare quella differenza: il consumatore finale in bolletta.

Secondo motivo. È previsto il pagamento dell’Imu sulle piattaforme che si trovano nei mari italiani. Sono circa un centinaio quelle che estraggono ogni anno diversi miliardi di metri cubi di gas. L’imposta, secondo le intenzioni del Governo, è calcolata con un’aliquota del 10,6 per mille. Allo Stato va il 7,6 per mille, circa 4,3 milioni di euro, mentre il resto (1,7 milioni) finisce nelle casse dei Comuni costieri. Idem come sopra: non è complicato pensare chi è che pagherà l’Imu delle compagnie italiane. Finisce che non pagherai l’imposta sulla tua prima casa ma pagherai quella di chi estrae il gas che ti ritrovi in bolletta.

Terzo e ultimo motivo. Per produrre energia nelle centrali elettriche ci vuole il gas. Su quel gas ci sarà da pagare un’accisa e toccherà compensare gli aumenti derivati dai due motivi precedenti, cioè dalla mancata esenzione sullo sfruttamento e dalla nuova Imu sulle piattaforme. Risultato: produrre l’energia elettrica in quelle centrali sarà più caro, il che, come avrai già capito, si ripercuoterà sulla bolletta della luce.

laleggepertutti

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Written by forestalinews

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