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Johnson&Johnson, sospesa la distribuzione in Europa

Covid, anche in Campania è allarme per il vaccino Johnson&Johnson. Come già riportato lunedì da Repubblica era prevista per venerdì la consegna di 17300 dosi del siero americano. Dovevano aggiungersi alle 148.500 di Pfizer in arrivo tra oggi e domani e alle 15500 di AstraZeneca.

Ma la consegna del siero Usa è destinata a subire rinvii, Johnson&Johnson ha annunciato che ritarderà le consegne dei suoi vaccini in Europa dopo che proprio gli Stati Uniti, come ha riportato dal New York Times chiedono una sospensione temporanea del suo utilizzo dopo alcuni casi di coagulazione. Per questo la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa delle indagini sui problemi di sicurezza. La sospensione è legata a sei casi negli Stati Uniti che hanno sviluppato una malattia rara che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione. Ma la Johnson&Johnson dichiara: “Al momento nessun nesso causale chiaro è stato stabilito fra i rari eventi tromboembolici segnalati e il vaccino anti Covid”.

Sempre per quanto riguarda le nuove forniture dei vaccini, dall’Unità di crisi regionale fanno sapere che non ci sono ancora notizie su Moderna, il vaccino che ha meno problemi di conservazione e che per questo viene dato ai medici di famiglia che hanno deciso di vaccinare i propri assistiti negli studi e a domicilio. Su questo punto, però, Pina Tommasielli, medico di famiglia e componente dell’Unità di crisi lancia un appello: “Le Asl consegnino i vaccini di ogni casa farmaceutica ai medici di famiglia, sfatiamo il mito che non possiamo gestire Pfizer: può essere conservato tranquillamente per 4-5 giorni a temperature di due gradi. Con più vaccini potremmo effettuare le somministrazioni a domicilio. Le Asl non hanno la possibilità di farle, diciamolo chiaramente una volta per tutte”.

L’Asl Napoli 1 Centro da domenica attiverà 5 Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) per effettuare dalle 8 alle 20 somministrazione di vaccini a domicilio per i pazienti disabili i cui medici di famiglia non hanno aderito alla campana. Operazione che avverrà grazie alla collaborazione del Cardarelli dove preparate le singole siringhe di Pfizer.

In totale sono 1.123.459 le dosi di vaccino somministrate in Campania alle 12 di oggi secondo i dati forniti dall’Unità di crisi. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 827.238 cittadini e di questi, 296.221 hanno effettuato il richiamo. Sono stati vaccinati 323.837 ultraottantenni (193.621 con la prima dose e 130mila anche con la seconda) con una percentuale di vaccinati sulle adesioni pari al 78,8 per cento. Sono, invece, 127.630 Le dosi somministrate agli over 70 (125mila con la prima dose e 2.137 con la seconda), pari al 45,3 per cento di chi ha aderito alla campagna vaccinale.


Completata per il 99 per cento le vaccinazioni degli operatori sanitari: in 94mila hanno ricevuto la prima dose e in 86mila la seconda, per un totale di 181.309 somministrazioni.
Tra i fragili, hanno ricevuto il vaccino il 55,8 per cento (133mila somministrazioni, solo 3.901 la seconda dose).
Vaccinato con la prima dose il 95 per cento degli ospiti di rsa, l’84 per cento del personale scolastico e universitario, l’81 di quello delle forze dell’ordine e il 33,1 per cento dei caregiver.

Sono 34.972 le somministrazioni al personale non sanitario (18mila prima dose e 16mila anche con la seconda) e 106mila (60mila con prima dose e 45mila con la seconda) quelle al personale esterno alle strutture sanitarie, categoria in cui sono inclusi tutti i lavoratori delle ditte esterne fornitrici di servizi alle strutture sanitarie.

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Written by forestalinews

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