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La Protezione Civile mette in campo 34 mezzi aerei contro gli incendi boschivi

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Si è aperta ieri, 15 giugno, la campagna estiva antincendio boschivo 2022, «così come stabilito dalle raccomandazioni del presidente del Consiglio dei ministri rivolte a Regioni, Province autonome e ai ministeri interessati, consultabili sul sito protezionecivile.gov.it», informano dal Dipartimento della Protezione civile. La campagna estiva dello scorso anno, ricordano in una nota, è stata caratterizzata «da una serie di eventi di particolare rilevanza che hanno richiesto l’adozione di misure straordinarie per garantire una adeguata risposta operativa del sistema, sia a livello regionale che nazionale». E ha evidenziato «l’esigenza di un ulteriore rafforzamento dell’approccio integrato alla gestione del rischio da incendi boschivi, coinvolgendo ancor più la componente statale».

Per la stagione estiva 2022, dunque, «è stata aumentata la disponibilità della flotta nazionale che, nel periodo di massima attenzione, potrà contare su ulteriori 4 mezzi aerei rispetto alla precedente campagna estiva. In totale la Flotta aerea dello Stato sarà composta da 34 mezzi aerei – di cui 24 del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco (15 Canadair, 5 elicotteri Erickson S64F e altri 4 AB-412) e 10 della Difesa (8 elicotteri delle Forze Armate e 2 elicotteri dei Carabinieri)».

Il documento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 128 del 3 giugno 2022, è stato trasmesso a tutte le amministrazioni coinvolte a vario titolo nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, al fine di favorire maggiormente l’azione sinergica delle componenti regionali e statuali. Nell’ambito del progetto europeo “RescEu-It”, si precisa ancora nella nota, «due Canadair dislocati sul territorio italiano, se non impiegati per le necessità nazionali, saranno attivati, su richiesta di Bruxelles, in uno degli altri Paesi dell’Unione che dovessero trovarsi in situazioni di criticità. Il progetto unionale assicura risorse aggiuntive a sostegno dei Paesi impegnati a rispondere a catastrofi di particolare entità, anche al di fuori dell’Unione europea».
L’impiego della flotta nazionale sarà come sempre coordinato dal Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione civile.

«La maggior parte degli incendi boschivi – ricorda la nota – è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva», è la conclusione. – romasette

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Written by forestalinews

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