in , , , ,

Lavoro nero, Bene impegno Giordano. Caporalato si combatte anche con rafforzamento servizi ispettivi

Apprezziamo l’impegno nel contrasto al lavoro nero annunciato dal neo direttore dell’Ispettorato Nazionale del lavoro Bruno Giordano.Dopo tanta retorica, finalmente parole chiare e iniziative concrete anche contro il caporalato”. 
Lo dichiara Stefano Mantegazza, segretario generale Uila Uil, in merito a quanto affermato dal neo direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle priorità dell’istituto nella lotta al lavoro nero.
“La lotta allo sfruttamento della manodopera in agricoltura passa anche  attraverso il rafforzamento dei servizi ispettivi ordinari e non solo purtroppo attraverso sporadici blitz che, dopo gli articoli sui giornali, non determinano alcun effetto positivo per i lavoratori sfruttati e per la loro emersione”. “Molte delle proposte annunciate da Giordano sono coincidenti con le posizioni portate avanti dalla Uila  in tutte le occasioni di confronto istituzionali anti caporalato” prosegue Mantegazza. “Due in particolare sono quelle che consideriamo veramente decisive: la scuola di formazione per i nuovi ispettori, che a nostro parere  si rende quanto mai necessaria per agire efficacemente in agricoltura, e la creazione  di “nuove strutture ispettive centralizzate e territoriali”.  Per queste ultime riteniamo importante realizzare un vero coordinamento tra tutti gli enti di vigilanza che fino ad ora hanno agito totalmente scoordinati tra loro, creando le condizioni per un decisivo coinvolgimento con le sezioni territoriali della Rete del Lavoro agricolo di qualità”.

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

SINALP SICILIA riforma dei forestali, dignità dei lavoratori ed ampliamento delle competenze

Dal Veneto alla Sicilia per spegnere le fiamme: i volontari trevigiani nell’inferno delle Madonie