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ll Green Pass sarà valido dodici mesi, ma soltanto dopo la seconda dose

Sicilia in zona gialla da lunedì 30 agosto, salvo miracoli. Sono 6.076 i nuovi positivi in Italia su 266.246 tamponi effettuati. Scende quindi il tasso di positività, martedì 24 agosto al 2,28 dal 3,3 ma tornano a salire decessi (60) e ricoveri sia nei reparti ordinari (108 in più) che nelle intensive con 19 posti letti in più occupati.

È la Sicilia la regione con più contagiati con 1.491 nuovi casi, seguita con quasi un terzo dei contagi da Toscana (537) e Campania (531).

Ma l’Isola potrebbe non restare la sola a cambiare colore da lunedì. Il tasso di occupazione di posti in terapia intensiva in Sardegna cresce di un punto percentuale, va oltre la soglia limite del 10% e si attesta all’11%, mentre è del 14% la percentuale relativa all’area non critica. Mentre per il monitoraggio settimanale di Agenas la media nazionale si attesta al 7% nei reparti e al 5% in rianimazione.Anche su sollecitazione del mondo medico, il Cts venerdì prossimo potrebbe prorogare la durata del Green pass fino a dodici mesi dalla seconda dose.

Dal Comitato di Biosicurezza e dalla Consulta di Bioetica intanto arriva un sostanzioso via libera all’obbligo vaccinale, proprio nel giorno in cui il tema torna a dividere il centrodestra con Matteo Salvini che stoppa la ministra forzista degli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini che con Antonio Tajani apre alle punture obbligatorie.

Salvini conferma di essere contrario a «qualsiasi tipo di obbligo, di imposizione e di discriminazione, io sono per l’educazione per la libertà educativa, di pensiero di religione, di cura e di libertà generale», dice il leader leghista.

È Enrico Letta a replicare indirettamente a Salvini. «Nessuna ambiguità su #GreenPass. La libertà si basa sul rispetto delle regole. Perché rispettiamo il rosso del semaforo e ci fermiamo?

Per istinto di protezione, per non provocare o subire danni. Non è diverso il principio del greenpass. Libertà non è me ne frego. #meetingdiRimini».

A spianare la strada all’obbligo vaccinale arriva intanto il parere della Consulta di Bioetica. «La Consulta di Bioetica è favorevole all’obbligo del vaccino anti-Covid per tutti. Anzi, è un servizio che le persone in tutto il mondo dovrebbero chiedere agli Stati.

Attualmente, invece, solo il 2% dei Paesi ha il vaccino. Il senso è che se si vuole stare in società e non chiusi in casa, si ha il compito e l’onere di vaccinarsi» spiega il presidente Maurizio Mori.

E favorevole all’obbligo almeno per chi svolge funzioni pubbliche o attività che lo mettano a contatto con i cittadini è anche il comitato nazionale di Biosicurezza, pur lasciando al governo «sintesi e modalità esecutive».

E il ministro della Salute Roberto Speranza conferma che il governo farà le sue valutazioni. Quanto alla terza dose se Ema e Aifa daranno il via libera l’indicazione sarà di cominciare dai più fragili.

Mercoledì 25 le Regioni riceveranno 5,3 milioni di dosi di vaccini a Rna messaggero di cui oltre 3,7 milioni di Pfizer e oltre 1,6 di Moderna. Il numero complessivo di somministrazioni a partire dall’inizio della campagna ha raggiunto quota 75.622.961, portando a oltre il 67,6% la percentuale della popolazione over 12 protetta dagli effetti del Covid19, pari a 36,5 milioni di vaccinati.

«L’obiettivo di vaccinare l’80% della popolazione over 12 anni, sarà completato entro il 30 settembre» assicura il commissario Francesco Figliuolo. —

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Written by forestalinews

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