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L’Unione Europea richiama l’Italia alla stabilizzazione dei precari della PA. Anche i Forestali nè chiedono il diritto

– E’ un tema sempre ricorrente e di attualità quello di mettere fine ad una situazione di precarietà sul territorio italiano visti i tanti settori cruciali su tutto il territorio nazionale.. Figure che vanno svecchiandosi e che mancano in quei campi ove per maggior di causa devono attingere a ciò che si ha in mano visto che i corsi di formazione latitano e sono sempre u’utopia per tanti che vorrebbero attuare qualcosa di positivo.

Il Ministro della P.A. Bortone ospite della trasmissione di Agorà ha parlato di tale presa di posizione che il suo governo intende metter a frutto dando una sterzata definitiva alla precarietà di tanti giovani e meno giovani che attendono una stabilizzazione da anni. – “Riuscire ad essere riassorbiti all’interno dell’organico anche perchè la procedura di infrazione dell’Unione Europea che pende sui nostri colli.”. A tal proposito viene al pettine la situazione dei Forestali che da decenni attendono tale presa di posizione dal governo nazionale che in accordo con quello dei regionali dovrebbe sedersi ad un tavolo e porre definitivamente chiusa la questione di un settore perennemente colpito da tale macigno.

Lo studio Legale degli Avv. Fasano in questi anni ha portato la vicenda davanti la Commissione Europea a Bruxelles, dettando la sua ragione sulla vicenda di lavoratori che, devono accettare un rinnovavano annuale loro malgrado per poter metter in atto la volontà di lavorare, andando incontro ad uno stop Europeo che vieta tale atto ripetitivo di anno in anno e per decenni. Lo studio da poco, ha avuto ragione della lotta portata a favore dei suoi assistiti e oggi ha messo la Regione Sicilia di fronte all’evidenza dei fatti, quindi con le spalle al muro e, dare risposta di stabilizzazione e/o pagamento di tutto ciò che ha imputato il disagio umano e psicologico degli operai e delle loro famiglia che hanno supportato una indegna situazione di Governi regionali che non hanno mai preso in considerazione tale vicenda.

Altra motivazione di orgoglio per i lavoratori Forestali è un’altra sentenza ove il giudice di Ragusa ha dato diritto al risarcimento del danno in favore dei forestali (per come statuito dalle sentenze ottenute dall’Associazione Articolouno), un ristorno riconosciuto al lavoratore per l’abuso perpetrato in suo danno dall’Amministrazione Regionale, in seguito alla reiterata violazione di norme imperative e in particolare del disciplina prevista dal D.leg.vo 368/2001. 
Logica e giuridica conseguenza è il loro diritto alla stabilizzazione. In buona sostanza, i lavoratori hanno maturato il diritto ad ottenere il risarcimento del danno subito ed anche, in conseguenza, il diritto alla stabilizzazione futura.

Questo dovrebbe dare chiarezza e logica per poter sperare in qualcosa di positivo anche per il settore dei Forestali, in attesa di capire le intenzioni di un Governo Regionale che si trova al bivio e che certamente non potrà risarcire tutti i lavoratori siciliani se prenderanno atto dei ricorsi legali e aderiranno a tali sentenze. Logico arrivare ad una stabilizzazione, in concomitanza ad una riforma del settore, dando atto che grazie ai legali si può ottenere un qualcosa che sin d’ora nessuno ha mai ottenuto.

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Written by forestalinews

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