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Moena. Dopo 2 anni, 16mila metri cubi di legname a terra. Strada forestale per l’esbosco

MOENA. Sono ancora lì, a quasi due anni di distanza: 16 mila metri cubi di legname (l’equivalente di quanto ne veniva tagliato in tutto il territorio di Moena in 3 anni). Ora è giunto il momento di andare a recuperarli ma per farlo si è deciso di utilizzare la strada forestale ma con degli interventi di allargamento, messa in sicurezza e opere di sostegno che la stessa Pat definisce ”rilevanti”. 

D’altronde la tempesta Vaia ha causato la completa distruzione del bosco nella fascia di versante compreso tra le strade comunali di Penia e Medil, sulla destra Avisio. La necessità di recuperare in quel tratto circa 16 mila metri cubi di legname ha imposto la modifica della viabilità forestale in quanto le due strade comunali non sono idonee ad eseguire il lavoro di recupero dei tronchi. Sono state studiate le possibili opzioni, alcune avanzate dall’amministrazione comunale, al fine di servire il versante con la più idonea viabilità forestale per consentire il necessario recupero del legname.

”La soluzione più idonea – spiega la Provincia – rientra, fra l’altro, nell’ambito del Piano di Azione degli interventi di esbosco e ricostituzione dei boschi danneggiati dalla tempesta Vaia. Il tracciato scelto è stato ritenuto il più idoneo per le finalità indicate dal Piano di Azione, considerando i criteri di pianificazione della viabilità forestale e con riguardo anche alla sua funzionalità a lungo termine, ai costi e alle caratteristiche dei terreni attraversati”.

La progettazione si sarebbe basata quasi esclusivamente sui dati cartografici disponibili, vista l’impossibilità di effettuare rilievi in zona poiché, come si vede dalle immagini, il versante è ancora completamente ricoperto di piante tanto che tra tronchi e rami la vista del versante stesso è praticamente negata.

Il servizio Foreste e Fauna ha quindi rilevato che le due strade comunali di pubblico transito sono in precarie condizioni e quella di Penia presenta una forte frequentazione turistica sia in estate sia in inverno. Infine la presenza a valle della linea dell’alta tensione sarebbe stata di ulteriore ostacolo alle operazioni forestali.

”La soluzione trovata – conclude la Pat – permette di recuperare l’enorme quantitativo di legname in sicurezza. Per questo fine si è dovuto ricorrere ad opere di sostegno rilevanti e a soluzioni che possano raggiungere tutto il bosco comunale schiantato. Peraltro, nel corso dei lavori, si è riscontrato che l’obiettivo può essere raggiunto anche omettendo la costruzione dell’ultimo tratto di nuova strada forestale prevista risparmiando, così, risorse economiche e tempo. I lavori sono svolti in economia, usufruendo delle competenze tecniche interne all’Amministrazione provinciale. Da rilevare che i costi di realizzazione della strada sono contenuti e decisamente inferiori se l’opera fosse stata data in appalto”.

ildolomiti

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Written by forestalinews

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