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Molte zone rosse locali dal Nord al Centro

Dopo l’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute, la penisola si divide tra zone gialle e arancioni. Ma in diverse aree, dove è stata individuata una maggiore diffusione delle varianti, sono già scattati (o stanno per scattare) lockdown locali e zone rosse a tempo. Tra queste le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Molise, Lazio e Piemonte

Dopo l’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute, da domenica 21 febbraio Emilia Romagna, Molise e Campania passano in zona arancione. Tutta Italia si divide quindi tra giallo e arancio ma ci sono diverse aree, dove è stata individuata una maggiore diffusione delle varianti, in cui sono già scattati (o stanno per scattare) lockdown locali e zone rosse approvate con ordinanze locali.

I governatori dell’Umbria e di Bolzano hanno autonomamente innalzato il livello di allerta al rosso per determinate aree dei loro territori. Quindi in zona rossa sono le province di Bolzano, Perugia, Pescara e Chieti e diversi comuni in Lombardia, Molise, Lazio e Piemonte

PIEMONTE – Il Comune di Re, nel Verbano-Cusio-Ossola, entra in zona rossa dalle 18 di sabato. L’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Alberto Cirio, sarà valida fino a venerdì 26 febbraio. Sospesa inoltre l’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado in tutta la Valle Vigezzo. La zona, come spiegato già ieri dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, sarebbe la provincia più a rischio nella diffusione del virus mutato in forme maggiormente contagiose

“Una decisione che si è resa necessaria dato l’improvviso incremento di casi registrato nell’ultima settimana a Re”, ha spiegato il governatore Cirio. “In questo piccolo comune su circa 750 abitanti sono emersi 37 soggetti positivi negli ultimi 7 giorni. Non sappiamo ancora se questi casi siano dovuti a una variante, ma è comunque un’incidenza molto elevata e abbiamo ritenuto necessario intervenire per tutelare la salute delle persone che popolano la vallata”

LOMBARDIA – Zone rosse circoscritte anche in Lombardia, i lockdown mirati riguardano i comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. I provvedimenti, scattati mercoledì 17 febbraio, proseguiranno sino al prossimo 24 febbraio. L’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia ha previsto la didattica a distanza per tutti gli studenti residenti nei comuni classificati in “zona rossa”, anche se frequentanti istituti in altri comuni”

PROVINCIA BOLZANO – Dall’8 febbraio, per 3 settimane, il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha imposto un lockdown per blindare la Provincia autonoma di Bolzano. Divieto di spostamento dal proprio Comune di residenza, bar e ristoranti chiusi, come anche le strutture ricettive dell’ambito turistico. Serrande abbassate per buona parte dei negozi

Per contenere la diffusione della variante sudafricana, restrizioni ancora più rigorose saranno applicate nei quattro comuni nei quali ne è stata rilevata la presenza: Merano, Rifiano, San Pancrazio e Moso in Passiria. Nelle quattro località, gli spostamenti fuori dal comune saranno consentiti per particolari esigenze lavorative, di salute o altre situazioni urgenti e di necessità, ma dal 22 febbraio, per ogni spostamento in entrata o in uscita, sarà necessario essere in possesso di un test antigenico o PCR negativo risalente al massimo a 72 ore prima

noltre, nei quattro comuni, dal 22 febbraio fino al 7 marzo, nelle scuole di ogni ordine e grado si adotterà la didattica a distanza. Dal 18 febbraio al 7 marzo sono, invece, sospesi i servizi alla persona, tranne le lavanderie e le pompe funebri. Infine, restrizioni sono previste anche per le attività produttive e i cantieri

TOSCANA – Alcuni giorni fa il comune di Chiusi (Siena), confinante con l’Umbria, ha lasciato la zona rossa in cui era rimasto dal 7 al 14 febbraio per alcuni casi di variante brasiliana. Nel piccolo paese lo screening di massa disposto dalla Regione ha evidenziato 46 positivi su un totale di 5.469 tamponi molecolari effettuati in cinque giorni (su circa 8.000 abitanti). Il sindaco aveva comunque firmato un’ordinanza con ulteriori misure restrittive

LAZIO – Dal 15 febbraio il paese di Roccagorga è zona rossa. I militari presidiano i confini del comune di circa 4mila abitanti in provincia di Latina. Il numero di contagi e il sospetto che anche qui sia arrivata la variante inglese ha spinto la Regione Lazio a proclamare la zona rossa. Attività chiuse, posti di blocco e autocertificazioni. Si temeva un focolaio di qualche variante ma gli esami al momento non hanno confermato questa opzione 

UMBRIA – In Umbria prorogata dalla Regione, fino al 28 febbraio, la cosiddetta “zona rossa rafforzata” per la provincia di Perugia e per il comune di San Venanzo, in quella di Terni. Amelia torna invece “arancione” come rimane il resto del territorio non compreso nel provvedimento più restrittivo. L’ordinanza di proroga è stata decisa anche a seguito del parere del Comitato tecnico scientifico e sentito il Ministro della Salute

ABRUZZO – Due intere province abruzzesi sono in area rossa: quella di Pescara e quella di Chieti dove la variante inglese è responsabile di oltre il 65% dei contagi. “Manterremo la zona rossa per le province di Chieti e Pescara”, ha confermato il presidente della Regione, Marco Marsilio

MOLISE – Il Molise è passato da zona gialla ad arancione. Ma la zona rossa che al momento riguarda 28 comuni del Basso Molise dovrebbe essere prorogata, ha detto il presidente della Regione, Donato Toma. L’ordinanza del governatore emessa lo scorso 7 febbraio ha efficacia fino al 21

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Written by forestalinews

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