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Morosità delle bollette. Tutto quello che si deve sapere

Scopri le ultime sentenze su: reato di tentata truffa al fine di trarre in inganno la compagnia telefonica; la condotta del proprietario che si appropria della bolletta del locatario; mancato pagamento delle bollette; sospensione dell’abbonato dal servizio telefonico.

Indice

False ricevute di pagamento

Integra il reato di tentata truffa l’esibizione al personale della Telecom Italia s.p.a. di alcune false ricevute di pagamento al fine di trarre in inganno la compagnia telefonica, in modo da convincerla a non reclamare ulteriormente il pagamento di quelle bollette ovvero a non sospendere l’erogazione del servizio per morosità del cliente.

Cassazione penale sez. II, 26/10/2011, n.2730

Sospensione dell’erogazione di energia elettrica

Il contratto di somministrazione di energia elettrica tra l’Enel e gli utenti è disciplinato dal c.c., in caso di inosservanza da parte dell’utente delle condizioni contrattuali, la risoluzione o la sospensione del rapporto costituiscono applicazione di una clausola risolutiva espressa inserita nel contratto di somministrazione.

Pertanto in caso di persistente morosità nel pagamento delle bollette e di solleciti e preavvisi di distacco inviati all’utente, legittima è la sospensione dell’erogazione di energia elettrica da parte dell’Enel.

Tribunale Salerno sez. II, 12/06/2009, n.1408

Reato di violazione di corrispondenza

Il proprietario di un appartamento ceduto in locazione che si appropri di una fattura dell’Enel degli inquilini integra il reato di cui all’art. 616 c.p.

(Nel caso di specie, nella causa di sfratto il proprietario dell’immobile aveva prodotto una fattura dell’Enel appartenente alla società locataria dalla quale risultava una consistente morosità).

Ufficio Indagini preliminari La Spezia, 22/09/2016

Risarcimento del danno

Va rigettata l’istanza dell’utente volta all’immediato ripristino in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 700 c.p.c., del servizio telefonico sospeso dal gestore in seguito al mancato pagamento della bolletta, giacché l’utente stesso – da un canto – potrebbe ottenere in via contrattuale la riattivazione del servizio sanando la morosità e – d’altro canto – potrebbe ottenere il risarcimento del danno pretesamente subito, e pertanto non è ravvisabile il “periculum in mora” presupposto della tutela cautelare sussidiaria “de qua”

Tribunale Locri, 08/08/2001

Morosità e disattivazione di un’utenza telefonica

La disattivazione di un’utenza telefonica per morosità dell’utente si configura come inadempimento e fonte di responsabilità per il fornitore del servizio (nella specie, Telecom) ove risulti avvenuta dopo il pagamento della bolletta cui si riferiva la morosità.

Giudice di pace Foggia, 02/10/1998

Mancato pagamento della bolletta

Va rigettata l’istanza dell’utente volta all’immediato ripristino in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 700 c.p.c., del servizio telefonico sospeso dal gestore in seguito al mancato pagamento della bolletta, giacché l’utente stesso – da un canto – potrebbe ottenere in via contrattuale la riattivazione del servizio sanando la morosità e – d’altro canto – potrebbe ottenere il risarcimento del danno pretesamente subito, e pertanto non è ravvisabile il “periculum in mora” presupposto della tutela cautelare sussidiaria “de qua”.

Tribunale Locri, 08/08/2001

Cambiamenti di intestazione nei confronti dell’abbonato moroso

Non si dà luogo a cambiamenti di intestazione nei confronti dell’abbonato moroso di un rapporto instaurato con la Telecom Italia s.p.a. a meno che il subentrante non estingua o si accolli il debito maturato, mentre il suddetto gestore può sospendere l’abbonato dal servizio telefonico in uscita se non paga la bolletta entro quarantacinque giorni solari dalla data di scadenza o, comunque, trascorsi inutilmente quindici giorni da un apposito sollecito scritto successivo alla data di scadenza.

L’abbonato a cui sia stato sospeso il servizio, per ottenerne il ripristino prima che il relativo contratto di abbonamento sia dichiarato risolto, è tenuto a corrispondere quanto dovuto ad ogni titolo al medesimo gestore.

Tribunale Bari sez. II, 07/04/2011, n.1269

Abbonati morosi: la condotta del gestore telefonico

È scorretta, ai sensi dell’art. 3 l. n. 281 del 1998, la condotta del gestore telefonico il quale, nell’esigere il pagamento dagli abbonati morosi, non fornisca a questi ultimi gli elementi idonei ad individuare il credito che si assume evaso dal debitore (epoca di maturazione, estremi del contratto, e della bolletta non pagata).

Tribunale Roma, 14/03/2003

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Written by forestalinews

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