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“Musumeci, bene l’accordo con il ministro Costa. Ora, quello con i Forestali”

Si è concluso a Catania l’accordo tra la Regione Sicilia e il ministro dell’ambiente Sergio Costa, con una serie di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, per affrontare la crisi ambientale nei maggiori agglomerati urbani della regione Sicilia.
L’accordo punta in particolare a migliorare la situazione del traffico urbano e nelle aree industriali in cui è elevata la presenza di impianti termoelettrici, raffinerie, cementifici e altro. Un impegno da parte della Regione ad adottare disposizioni per incentivare il ricambio del parco auto delle PMI e dei cittadini e un maggiore utilizzo di mezzi pubblici (adozione di un biglietto unico); interventi di mobilità sostenibile finalizzati alla riduzione del 40% del traffico veicolare entro il 2022; la promozione e realizzazione nelle aree urbane di infrastrutture per il potenziamento della mobilità ciclo-pedonale; l’attivazione, da parte dei Comuni, di provvedimenti di potenziamento dei controlli sulle emissioni dei motori dei veicoli circolanti.

Un progetto con un occhio di riguardo al prossimo futuro climatico da tenere sempre in considerazione, così come la questione della riforma del comparto forestale , punto ancora oscuro per il governo regionale siciliano. – “Bene l’accordo fatto con il Ministro dell’Ambiente Costa e il governatore Musumeci, ma ora sotto con i Forestali. – dice Antonio David di Forestalinews – Sembra che tutte le pratiche siciliane vengono portate avanti ma, quando si parla di riforma del settore forestale, tutto si rallenta e si rinvia a data da destinarsi. Certo non è un bel sentire nemmeno un bel vedere quando dopo anni di precariato ancora ci si imbatte in questioni e cause giudiziarie per arrivare ad una stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali siciliani. Anche noi vogliamo respirare “un’aria diversa e migliorare la qualità di vita” vorremmo dire al ministro Costa e sopratutto al presidente Musumeci, quindi bisogna concludere la lunga stagione delle promesse”. –

Ricordiamo che i forestali attendono da anni una riforma che stenta a decollare per problematiche che ancora rimangono oscure, dopo tanti proclami e tante questioni interne che rimandano il tutto a tempi migliori. Gli assessori all’agricoltura Bandiera e al Territorio Totò Cordaro hanno sbandierato il prossimo epilogo di una saga che non arriva. Tante parole che sono rimaste impresse nella mente di tanta gente che ha voluto cambiare il governo Crocetta ma, si è imbattuto in altrettanto sfacelo, così come affermano gli stessi lavoratori. Testimonianze che raccontano di lamentele e incontri sindacali che non hanno portato a concludere la vicenda, aggravata dal fatto che il territorio ha bisogno di tale forza lavoro da poter impiegare nel dissesto idrogeologico de vari comuni, nonchè in altrettanti bisogno forestale.

L’Ambiente forestale è anche questo, un insieme di persone e cose, che debbono portare avanti un sistema utile a tutti nell’intento sempre di migliorare ciò che viene progettato e sopratutto mantenuto.

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Written by forestalinews

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