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Operai Forestali Alta Irpinia pronti alla mobilitazione. “Vogliamo la stabilizzazione”

Gli operai idraulico forestali della Comunità Montana “Alta Irpinia” chiedono la stabilizzazione e si uniscono al fronte dei mille e 400 operai della Regione per chiedere un intervento immediato del Governatore Vincenzo De Luca.

A due mesi dal rinnovo del consiglio regionale, gli idraulico forestali lanciano un “promemoria” al governatore in carica che già nel 2015 aveva garantito la stabilizzazione dei precari degli enti montani, ma anche una riforma del comparto, con l’assegnazione di nuove funzioni e servizi. In prima linea in rappresentanza degli operatori di Calitri, Pasquale Larotonda conferma l’adesione del fronte altirpino al comitato regionale, e lancia un appello non solo alle rappresentanze regionali del territorio, ma anche allo stesso De Luca, che “ha preso un impegno preciso nei nostri confronti e attendiamo con impazienza” spiega Larotonda. “Gli impegni sono stati mantenuti per buona parte, ma non è mai arrivata la stabilizzazione. Da 4mila operai che eravamo nel 2015 oggi siamo circa 2mila e 900 a causa dei pensionamenti.

I nostri contratti a tempo determinati ci lasciano in una condizione di precarietà che non fa bene a noi, alle nostre famiglie e al territorio complessivamente. Siamo costantemente nelle mani di amministra l’ente e nelle assunzioni di responsabilità politica e amministrativa” continua. La questione è stata già sollevata lo scorso novembre dal numero due dell’ente montano altirpino Salvatore Ruggiero, che aveva avanzato la proposta di un consiglio generale aperto, per sottoporre al questione ai corpi intermedi e alla deputazione irpina. “Le sollecitazioni e il deliberato dell’ente non ha suscitato alcun effetto: la Regione non ha mai dato l’autorizzazione alla stabilizzazione dei precari” denuncia Larotonda. “Dopo 15 anni di servizio con contratti a tempo determinato, per gli Operai forestali dell’Alta Irpinia sono maturate tutte le condizioni per ottenere la stabilizzazione. Lavoriamo 6 mesi all’anno, ma i contratti e le nostre giornate lavorative dipendono dai governi dell’ente stesso. Da novembre ad aprile siamo iscritti nelle liste di collocamento, ma non possiamo andare avanti così”. La Montana Alta Irpinia intanto, ha avviato le attività lavorative dal 1° maggio, anticipando la chiamata degli operatori di diverse settimane, a differenza degli altri 19 enti presenti sul territorio regionale.

“Riscontriamo una forte volontà politica da parte della giunta di Calitri, che ha sollecitato anche l’Uncem campana oltre al governo regionale, ma non riusciamo ad ottenere l’attenzione del presidente De Luca. Nel mese di febbraio la nostra vertenza aveva finalmente raggiunto l’interesse degli addetti ai lavori, ma con l’arrivo della pandemia tutto si è fermato. Ora ci rimandano al prossimo autunno, quando la campagna elettorale sarà terminata. Ma è tardi, noi vogliamo risposte adesso” conclude.

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Written by forestalinews

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