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Orvieto. Carenza di operai Forestali nelle Comunità Montane dell’Umbria. Sollevato il problema in Consiglio Comunale

Orvieto – Il consigliere comunale Stefano Olimpieri (rappresentate del Gruppo Misto), ha sottolineato in una sua interpellanza esposta all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, la problematica riguardante il settore degli operai forestali in merito alla chiusura delle 5 Comunità Montane dell’Umbria.

Il provvedimento che ha disposto la costituzione dell’Agenzia Regionale Forestale (legge 18 del 23.11.2011) – si legge nella nota presentata da Olimpieri – prevedeva che l’Agenzia fosse un Ente tecnico-operativo per lo svolgimento di attività nel settore della tutela delle foreste, delle sistemazioni idraulico-forestali e della valorizzazione dell’ambiente, contestualmente veniva disposta anche la chiusura delle 5 Comunità Montane dell’Umbria;

–         ad oggi le Comunità Montane sono ancora in fase di liquidazione: quella che insiste sul nostro territorio ha dimensioni molto elevate in quanto ricomprende le aree dell’orvietano, del narnese, dell’amerino e del tuderte (O.N.A.T.);

–         nel corso degli anni gli operai (prima delle Comunità Montane, oggi dell’Agenzia Forestale) sono andati sempre più diminuendo, tanto che dai 70 del 2012 siamo passati ai 35 del 2019, con evidenti difficoltà nella gestione operativa. Inoltre, va rilevato che dei 35 operai rimasti in servizio alcuni sono prossimi alla pensione, mentre una elevata percentuale (circa il 40%) risulta avere delle inabilità fisiche che ne impediscono la piena operatività. Le gravi difficoltà operative cui versa il nostro territorio emergono da una tabella inserita nel Documento Programmatico per l’anno 2020 (pagina 4), presentato a dicembre 2019 dall’Amministratore Unico dell’Agenzia: la tabella evidenzia come tutte le 5 macro aree in cui è divisa la Regione Umbria abbiano subito una diminuzione di personale, ma quella subita dal territorio orvietano-narnese-amerino-tuderte è di gran lunga la più rilevante, visto che si attesta intorno al 50%; questi operai, seppur con grandi difficoltà operative, provvedono ad importanti interventi

–         di selvicoltura (diradamenti ed avviamenti), agiscono per prevenzione e lotta attiva contro gli incendi nei boschi, si adoperano per la conservazione e salvaguardia dell’assetto idrogeologico e del patrimonio demaniale regionale, il tutto in un territorio che rappresenta circa un quarto dell’intero territorio della Regione;

–         di fronte a questa ormai inaccettabile carenza di personale si ritiene indifferibile una appropriata dotazione di unità lavorative  in favore della zona di riferimento territoriale della ex O.N.A.T., al fine di sopperire alla gravissima carenza di mano d’opera in un’area molto estesa che ricomprende importanti punti di riferimento sotto il profilo naturalistico e forestale;

–         risulta quanto mai necessario che tra le 5 aree in cui è divisa l’Agenzia Forestale Regionale venga ristabilito un riequilibrio rispetto  al numero degli operai. Non è più sostenibile una oggettiva disparità tra le varie aree, così come non è più accettabile che il nostro territorio non abbia quella giusta attenzione che, invece, ricevono altri territori regionali: non si tratta di sterile campanilismo, ma si tratta di rivendicare pari dignità e pari considerazione alla stessa stregua di tutte le altre realtà regionali;  

–         è chiaro che la competenza ad implementare la dotazione di operai forestali non ricade in nessun modo sul Sindaco di Orvieto, ma lo stesso Sindaco ha il diritto-dovere di supplire alle carenze di rappresentanza nei consessi regionali del nostro territorio, nonché attivare tutti i canali possibili (politici ed istituzionali) con la Regione dell’Umbria e con la stessa Agenzia Regionale Forestale, affinché si possa dare in tempi brevi risposte concrete per tutelare e salvaguardare il territorio del Comune di Orvieto e di tutti gli altri che fanno riferimento alla ex Comunità Montana O.N.A.T.”.

Successivamente a a quanto esposto nella premessa della sua interpellanza, il consigliere Stefano Olimpieri ha chiesto espressamente all’Amministrazione Comunale di: “farsi parte attiva nei confronti della Regione e dei vertici dell’Agenzia Regionale Forestale affinché il nostro territorio possa essere dotato di un numero adeguato di operai forestali in relazione alla estensione e complessità del territorio di riferimento;

–         all’Amministrazione  Comunale di evidenziare che il territorio della ex O.N.A.T. ha subito una diminuzione di personale in  percentuale molto più elevata rispetto a tutte le altre realtà in cui è diviso il territorio regionale”.

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Written by forestalinews

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