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Pensioni: novità contributi INPS sospesi per coronavirus. Ecco per chi

Pensioninovità sui contributi INPS sospesi per coronavirus. Ma per chi? Il versamento dei contributi previdenziali, quindi ai fini della pensione per i lavoratori, così come quelli assistenziali sono sospesi e rinviati. A stabilirlo, per i datori di lavoro, è il DPCM n.9 del 2 marzo come anche dal DL Cura Italia entrato in vigore solo il 17 marzo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dove si prevedono aiuti economici per lavoratori, famiglie e imprese.

Non solo, una nota INPS, ha chiarito alcuni punti della circolare numero 37 del 12 marzo 2020 prevedendo delle importanti novità per i lavoratori dipendenti. La circolare era stata pubblicata prima dell’entrata in vigore del decreto Cura Italia. Vediamo cosa dicono le disposizioni del governo e dell’INPS in merito di sospensione dei contributi ai fini della pensione per datori di lavoro e novità per i dipendenti.

Pensioni, novità contributi INPS: sospesi anche per i lavoratori

Pensioni: novità sui contributi INPS sospesi e riguarda i lavoratori dipendenti. A specificarlo è una nota di chiarificazione dell’INPS alla circolare INPS n.37 del 132 marzo 2020. Nella circolare infatti, come l’INPS precisa nella nota, veniva stabilito che la sospensione del versamento dei contributi ai fini della pensione vale a dire la quota a carico dei lavoratori:

“se trattenuta in busta paga dai datori di lavoro, deve essere versata entro le scadenze legali e non è soggetta alla sospensione prevista dal decreto-legge n. 9/2020.”

Con la nota successiva l’INPS smentisce quanto detto con la suddetta circolare dato l’aggravarsi della situazione epidemiologica del Paese e con l’entrata in vigore del decreto Cura Italia. Infatti nella nota l’Istituto specifica che:

“il decreto legge n.18/2020, favorendo la posizione dei creditori di imposta, ha indotto a ritenere che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprenda anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.”

Dunque la quota di contributi ai fini della pensione e dell’assistenza trattenuta in busta paga per i lavoratori dipendenti non è dovuta e potrà essere versata a partire dal mese di maggio in un’unica soluzione o in cinque rate successive di pari importo. Quanto stabilito nel decreto Cura Italia per i datori di lavoro in merito alla sospensione dei contributi INPS per la pensione vale anche per i lavoratori.

Contributi INPS sospesi ai datori di lavoro

I contributi INPS ai fini della pensione a carico dei datori di lavoro sono sospesi ormai da tempo perché a stabilirlo, molto prima delle ultime novità per i lavoratori, è stato il DPCM n.9 del 2 marzo 2020, quando ancora tutta l’Italia non era stata trasformata in una zona rossa e dunque relativa allora solo ai comuni di Lombardia e Veneto, in particolare all’articolo 5 che:

“sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020. Non si fa luogo al rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati. Gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati a far data dal 1° maggio 2020 anche mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.”

Ancora all’articolo 8 del medesimo decreto riservato al settore turistico-alberghiero si legge che dall’entrata in vigore del DPCM e fino al 30 aprile sono sospesi i versamenti dei contributi per la pensione e quelli assistenziali e anche i premi per l’assicurazione obbligatoria.

Il decreto Cura Italia stabilisce e in particolare all’articolo 37 che sono sospesi i versamenti dei contributi ai fini della pensione, come anche quelli assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria che sono dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza al 23 febbraio.

La sospensione dura fino al 31 maggio 2020 e i pagamenti dovranno essere effettuati entro il 10 giugno 2020. Per quanto riguarda le imprese all’articolo 61 si estende, quanto previsto per le attività alberghiere anche ad altri soggetti e vale a dire a coloro che operano nel settore fieristico, dell’arte, sport, cultura. In particolare si fa riferimento ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti entro il 30 aprile, che sono sospesi e devono essere dovuti entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate successive del medesimo importo.

La stessa sospensione relativa al versamento dei contributi ai fini della pensione riguarda i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.

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Written by forestalinews

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