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Prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. La Liguria è avanti rispetto ad altri

Interventi sperimentali di riduzione del combustibile vegetale e riqualificazione del bosco in quattro comuni pilota; installazione di pannelli multilingue con qr code in prossimità di sentieri, rifugi e zone naturalistiche ad alta frequentazione turistica; realizzazione di giochi didattici interattivi per bambini, con l’utilizzo della realtà aumentata a simulare operazioni di spegnimento e sensibilizzare sulle conseguenze naturali, economiche e sociali che un incendio provoca sul territorio: sono alcune delle attività che verranno realizzate da Regione Liguria nell’ambito dei progetti di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia ‘Interreg Med’ con l’obiettivo della lotta attiva agli incendi boschivi.

“Siamo precursori nell’applicazione della strategia nazionale forestale – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura con delega all’antincendio boschivo Stefano Mai – attraverso l’attivazione di un sistema di progetti che sta già mostrando come la cooperazione tra i partner italiani e francesi impatti in maniera tangibile sul territorio e sul capitale umano a vario titolo impegnato nella prevenzione e lotta attiva agli incendi. Complessivamente i progetti antincendio restituiscono al territorio ligure oltre due milioni di euro d’investimenti: molte delle attività previste dal piano delle azioni transfrontaliere congiunte le abbiamo già realizzate, stiamo mappando per la prima volta dopo vent’anni l’intero territorio ligure individuando fonti d’acqua e sentieri, e di conseguenza le zone dove questi mancano, con l’ambizione di ripristinare o costruire la viabilità necessaria agli interventi per piccoli invasi o reti idriche; grazie a questo lavoro potremo realizzare una cartografia fondamentale che sarà messa a disposizione degli operatori, ma faremo di più per i comuni e le scuole”.

“Col progetto ‘Med foreste’ – continua Mai – sperimenteremo strategie di riduzione del combustibile vegetale intervenendo direttamente sui territori in un’ottica di sostenibilità socioeconomica, ambientale e finanziaria con tecniche di lotta attiva agli incendi soprattutto colposi; gli interventi sperimentali di riqualificazione del bosco verranno effettuati in quattro comuni pilota: Genova, Ortovero, Pontinvrea e Vernazza, rappresentativi delle tipologie di bosco ligure; e potranno poi essere replicati sugli altri comuni e finanziati con misure specificamente dedicate”.

“Con ‘Med pss’ – conclude Mai – faremo una comunicazione capillare sul rischio incendi nei comuni e a scopo educativo nelle scuole perché una lotta efficace parte da una corretta informazione e prevenzione, installeremo pannelli multilingue e dotati di qr code in punti considerati sensibili; intraprenderemo infine una campagna nelle scuole attraverso la realizzazione di giochi didattici per bambini che trasferiscano la percezione del bosco come valore da difendere”.

“Stiamo parlando d’investimenti concreti – aggiunge il direttore di Anci LiguriaPierluigi Vinai – a beneficio della popolazione ligure per oltre mezzo milione di euro che contribuiranno a mantenere positivo un trend che già registra una diminuzione degli incendi nell’ultimo triennio; non dimentichiamo che i sindaci sono autorità di Protezione civile e responsabili della salute dei cittadini. Siamo sicuri che gli interventi che verranno attuati a carattere sperimentale nei comuni diventeranno buone prassi replicabili a livello nazionale per una corretta gestione sostenibile del bosco: questo è anche uno degli obiettivi dell’agenda 2030, una sfida per un territorio regionale con il 90% circa di superficie boscata”

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Written by forestalinews

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