in , , , ,

Raggiungere le seconde case durante le feste di Natale, non sarebbe di per sé un problema, ma….

Lo ha spiegato bene ieri il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa: «Raggiungere le seconde case durante le feste di Natale, non sarebbe di per sé un problema, ma quello che si vuole evitare sono gli spostamenti di massa che generano poi affollamenti». E anche il rischio che le persone si ammalino in territori dove la strutture sanitarie non sono sufficienti. Allora cosa si potrà fare durante le prossime feste di Natale? Al momento non è ancora stato deciso se si potrà raggiungere le seconde case dove non si è residenti. Una decisione del governo potrebbe arrivare oggi, in vista del nuovo dpcm previsto per il 3 dicembre prossimo. Non è escluso, però, che si attenda di conoscere i dati del contagio dei prossimi giorni, gli andamenti dell’epidemia. E quindi una decisione certa sarà solo presa ai primi di dicembre. Si vuole evitare categoricamente che possa ripetersi quanto accaduto la scorsa estate.

Natale: spostamenti, cenone, messa, shopping, vacanze: cosa si potrà fare e cosa no. «Messa di Mezzanotte? Per ora c’è il coprifuoco»

Speranza: messa Natale? C’è coprifuoco dalle 22, valuteremo. Cenone/pranzo a numero chiuso. Spostamenti solo tra zone gialle (per ora)

I rischi

L’analisi dei dati relativi ai viaggi in quel periodo, infatti, mostra un’impennata proprio nella settimana di metà agosto. Gli scienziati sono convinti che questa sia stata una delle cause principali del seconda ondata, per questo ci si sta muovendo con grande prudenza. Si cerca di conciliare le esigenze familiari e la tutela degli affetti, con i rischi evidenti di una ulteriore diffusione del virus incontrollata. Ieri, veniva ricordato da più parti, quanti morti sta causando l’epidemia.

Speranza: «Le misure stanno funzionando»

«Le misure stanno funzionando, dobbiamo continuare così», continua a ripetere da giorni il ministro della Salute Roberto Speranza. Oggi vedrà ministri e capidelegazione per affrontare le questioni più controverse legate proprio ai divieti e alle misure da imporre per Natale e Capodanno. E per stabilire se sia più opportuno emanare un unico decreto valido fino al 2 gennaio lasciando aperta l’eventualità di ordinanze più restrittive se ce ne fosse la necessità. Oppure far valere il Dpcm due settimane e poi firmarne un altro il 20 dicembre.

Tanti le decisioni ancora da prendere, a cominciare dal mantenimento del coprifuoco alle ore 22 che, al momento, è considerato un orizzonte flessibile, visto che una parte del governo vorrebbe estendere gli orari di apertura dei negozi alle 23 per incentivare il commercio. Nel frattempo, il premier Conte e a seguire gli esperti, consigliano di immaginare un Natale molto sobrio. Niente cenoni allargati a chiunque, previsti solo i parenti stretti. E soprattutto niente festoni di Capodanno.Covid, stop allo sci. Zaia: «Auspico una linea comune europea»

E’ bene sapere, intanto, che gli spostamenti nelle seconde case – in attesa di nuove decisioni – resteranno vincolati al colore delle Regioni. E quindi totalmente vietati nelle zone rosse, dove il blocco riguarda anche gli spostamenti compiuti all’interno del proprio comune. Poche e rare le eccezioni: se nella seconda casa ci sarà un problema reale, come una perdita di acqua, di gas, un danno per il quale bisogna intervenire urgentemente, allora lo spostamento sarà ammesso, ma previa autocertificazione. Gli spostamenti in generale stabiliti per le zone arancioni e rosse sono consentiti unicamente per motivi di lavoro, di studio, di salute o di assoluta urgenza. Si potrà poi uscire dal comune di residenza per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio, tipo fare la spesa in un negozio vicino, ma in altra regione, dove è economicamente più conveniente. Le Faq del governo hanno fatto un po’ di chiarezza su quali siano le situazioni di urgenza e necessità. E quindi se si vuole raggiungere la seconda casa in zona arancione, l’unica possibilità prevista è quella di muoversi tra le 5 e le 22, ma sempre nello stesso comune di residenza. Insomma, vale la regola che disciplina tutti i movimenti che vengono fatti fuori dalla propria abitazione.

Se invece la seconda casa si trova in un altro comune in zona arancione o in un’altra regione, si può andare solo per «porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili». Ad esempio, un guasto, un crollo, la rottura degli impianti idraulici o del gas, effrazioni di ladri. E, anche in questo caso, il periodo dello spostamento dovrà essere «strettamente funzionale a sopperire tali situazioni». Il tempo di arrivare, rimediare all’urgenza e tornare indietro. Le stesse emergenze valgono in orario di coprifuoco (dalle 5 alle 22) per la seconda casa che si trova nello stesso comune. Se c’è una simile urgenza si può quindi uscire anche di notte. Stessa situazione è prevista per gli spostamenti verso la seconda casa in zona rossa: anche in questo caso si può andare nell’abitazione di proprietà, diversa da quella principale, solo in caso di emergenze improvvise, che mettono a rischio l’edificio, come rotture di tubi, crolli, effrazioni e via dicendo. Pure in zona rossa lo spostamento è permesso solo per il tempo necessario per risolvere il problema.

fonte- il messaggero

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

Conto corrente. Pronti alla trappola di Natale

Il coprifuoco a Natale e Capodanno potrebbe essere anticipato alle 21