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Regno Unito. Lo smog nel 2030 ucciderà 160.000 persone

Lo smog potrebbe provocare la morte di ben 160.000 persone nel Regno Unito, nei prossimi 10 anni. È questo il preoccupante allarme lanciato dalla British Heart Foundation, nel sottolineare come sempre più patologie cardiache e respiratorie – alcune anche particolarmente gravi – siano connesse all’inquinamento atmosferico. Per questa ragione, i medici chiedono che la Gran Bretagna adotti dei limiti più restrittivi sull’emissione di polveri sottili, basati sulle rilevazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità anziché sulle normative europee.

Sono 11.000 le persone che, al momento, perdono ogni anno la vita nel Regno Unito per malattie connesse all’inquinamento. Questa media è destinata ad alzarsi nei prossimi anni, sia per una crescente emissione di inquinanti in atmosfera, sia per il progressivo invecchiamento della popolazione. Gli anziani, infatti, sono maggiormente colpiti da problematiche gravi dovute all’esposizione agli inquinanti atmosferici.Osteoporosi: smog e inquinamento atmosferico aumentano il rischio

L’Europa impone un limite di esposizione ai PM 2.5 – la categoria di particolato più pericolosa, poiché può raggiungere i bronchi – a un valore di 25μg/m3 annuale. La BHF richiede, tuttavia, che il governo locale si impegni per raggiungere 10μg/m3 nello stesso lasso di tempo, così come da linee guida dell’OMS. Così ha spiegato Jaboc West, direttore esecutivo della HealthCare Innovation di BHF:

Dobbiamo assicurarci che vengano adottate dalla legge delle linee guida più restrittive sulla qualità dell’aria, per proteggere la nazione su una questione di estrema urgenza.

Agli attuali livelli di emissioni e inquinanti, nel 2030 si potrebbe raggiungere la soglia di 40.000 morti l’anno per problematiche connesse all’inalazione continua di PM10 e PM 2.5. Secondo gli esperti, un abbassamento dei livelli di inquinanti è già oggi possibile, ad esempio riducendo la produzione di energia tramite fonti fossili, rinunciando ai combustibili inquinanti, implementando delle agevolazioni per la mobilità sostenibile e l’installazione di strumenti a zero emissioni per la creazione di energia elettrica, come i pannelli solari.

FonteThe Guardian

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Written by forestalinews

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