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Roma, 100mila pensionati in piazza. Sul tavolo meno tasse e niente tagli agli assegni !

Centomila pensionati hanno riempito oggi piazza San Giovanni a Roma alla manifestazione organizzata da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. È quanto stimano gli organizzatori. I pensionati chiedono più tutele e meno tasse per 16 milioni di pensionati e no al taglio della rivalutazione degli assegni. Alla manifestazione hanno partecipato anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.”È chiaro che se il governo non ci ascolta e va avanti a fare una legge di bilancio che va in un’altra direzione insieme a Cisl e Uil valuteremo tutte le iniziative necessarie senza escludere nulla” ha detto Landini. “Governo deve decidere a giugno e non dopo se vuole confronto con le parti sociali e in base a questo valuteremo”. “Questo è un mese di mobilitazione: oggi qui con i pensionati, l’8 in piazza con i lavoratori pubblici, il 14 ci sarà lo sciopero metalmeccanici, il 22 ci sarà grande manifestazione a Reggio Calabria sul Mezzogiorno”. ”Diciamo da tempo che per cambiare le logiche europee bisogna fare alleanze e non isolarsi, un piano straordinario di investimenti e chiedere di scomputare gli investimenti dal deficit”. Inoltre, secondo il segretario generale della Cgil, ”bisogna fare una vera riforma fiscale contro l’evasione per ridurre le tasse sul lavoro dipendente e i pensionati. Su questo siamo pronti al confronto se non lo si fa, siamo pronti alla lotta nel paese e alla mobilitazione”. Landini poi boccia l’ipotesi di un maxi condono fiscale: ”Se si vuole ricostituire fiducia nella giustizia sociale -spiega- bisogna mettere al centro i problemi delle persone. È il momento di unire, non dividere e coinvolgere le parti sociali. La strada non è far pagare a lavoratori e pensionati. Noi non ci stiamo”.

 

“Basta togliere ai poveri per dare ai poveri” attacca il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. “Questo è un comportamento da Robin Hood geneticamente modificato. Non va bene”. “Sedici milioni di pensionati vorrebbero che il governo dia loro retta – ha sottolineato Barbagallo – ma se non ci risponde li manderemo alle liste d’attesa dell’otorino”. Quanto alla eventualità di uno sciopero generale, ha detto a margine, “non minaccio mai prima del tempo: spero che il governo si renda conto che i pensionati sono una risorsa. Abbiamo presentato una piattaforma e non abbiamo avuto risposta”. I sindacati dei pensionati sono scesi in piazza per chiedere inoltre una legge sulla non autosufficienza, la sanità pubblica gratuita, l’avvio delle commissioni sui lavori usuranti e la separazione della previdenza dall’assistenza. “C’è sempre stato un giallo sulle lettere, anche ai tempi di Berlusconi, ma quel che è certo è che il welfare in Italia va rafforzato e non tagliato”. ‘Siamo sempre stati contro l’austerità -ha aggiunto- la Ue ci ha imposto regole sbagliate ma bisogna fare alleanze e non dichiarare guerra a tutti i paesi”.

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Written by forestalinews

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