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Sardegna. Il Corpo Forestale cambia volto

Il corpo forestale e di vigilanza ambientale si appresta a cambiare volto per opera di una proposta di Legge depositata in Consiglio regionale dal gruppo Lega. 

Lo scopo è un vero e proprio superamento dell’ormai vetusta Legge numero 26 del 1985 istitutiva dello stesso Corpo. 

«Al giorno d’oggi la vigilanza ambientale ha preso il posto della semplice sorveglianza forestale e la tutela risulta non più limitata al solo agro o alle aree montane ma si è estesa anche alle coste. Le mutate esigenze di prevenzione e repressione degli illeciti inducono gli agenti del corpo a svolgere nuove attività diversificate, che vanno a sommarsi a quelle più storiche», si legge nella nota del capogruppo Dario Giagoni, primo proponente della summenzionata legge.

«Così come il legislatore statale ha radicalmente riformato il Corpo forestale dello stato, che è stato sostanzialmente inglobato nell’arma dei carabinieri, in Sardegna si necessità di una riforma altrettanto strutturale che regolamenti in modo più moderno e funzionale il Cfva», riporta il documento. «La proposta – scrive ancora Giagoni – che verte sulla presentazione di 18 articoli, vede tra i suoi punti cardine l’istituzione di un atto di Organizzazione delle strutture territoriali del Corpo forestale che all’occorrenza potrà essere modificato seguendo un iter procedurale piuttosto snello, che permette di fatto il superamento di un’organizzazione centrale e periferica sino ad ora molto rigida. Il Corpo forestale di V.A. non sarà più assegnato alla direzione dell’Assessorato all’Ambiente ma sarà posto alle dirette dipendenze del presidente della Regione, consentendo così di meglio interpretare le esigenze organizzative e funzionali delle forze di polizia a carattere regionale».

Nel documento firmato dal leghista si legge che ci sarà l’istituzione di una commissione permanente che si occupi dell’importante tema di dotazioni di armamenti, uniformi e automezzi. La struttura gerarchica del corpo verrà adeguata a quello delle altre forze di polizia nazionale. Si andrà incontro a una formazione del personale che preveda l’utilizzo di strutture delle altre forze di polizia specializzate nelle diverse materie di competenza, tramite anche regime convenzionale.  Giagoni sottolinea anche che verranno ridisegnate le modalità di accesso al Corpo e garantita la possibilità di accesso al centro di elaborazione dati a tutti coloro che sono in possesso della qualifica di agente della pubblica sicurezza. 

«Miriamo a un ammodernamento e ad una migliore strutturazione di corpo che per molti anni è stato di fondamentale importanza per il nostro territorio e certamente meritevole di attenzione per troppo tempo non concessa», ha concluso l’esponente leghista.

Importanti novità verranno apportate anche a livello contrattuale, come specificato dall’onorevole Annalisa Mele che ha lavorato all’argomento congiuntamente all’assessore al Personale, Affari Generali e Riforma Valeria Satta, con l’inserimento della contrattazione separata.

«Si tratta di atto dovuto in quanto, allo stato attuale, il Corpo forestale gode dello stesso tipo di contratto degli amministrativi regionali, finendo per subire un evidente discriminazione, oltre le funzioni svolte quotidianamente nella difesa dell’ambiente il Corpo possiede competenza anche in materia di polizia svolgendo funzioni di tipo investigativo e repressivo attraverso i suoi nuclei altamente specializzati. Pertanto per le sue alte specificità non potrà più esistere la convivenza nel contratto amministrativo attuale, dovrà, invece, avere un suo contratto specifico all’interno dello stesso comparto Regione», ha commentato Satta.

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Written by forestalinews

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