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Sardegna in ginocchio. Canadair dalla Francia e Grecia

La Sardegna brucia ancora, gli incendi che stanno sconvolgendo il Montiferru e gran parte dell’Oristanese sono ancora attivi da almeno 60 ore. Il rogo divampato a Bonarcado quando il 23 luglio scorso ha preso fuoco un’auto a causa di un incidente stradale – secondo le prime indicazioni che arrivano dalla macchina regionale – e, sospinto sul bosco dal forte vento di scirocco prima e libeccio poi è ancora attivo su più fronti. E peoccupa soprattutto le comunità del Marghine e della Planargia dove è arrivata a dare una mano la pioggia. Il bilancio provvisorio descrive un disastro senza precedenti:

Ore 12.39 Non ci sarà il forte vento di maestrale a rendere più complicate le operazioni di spegnimento degli incendi e le operazioni di bonifica, soprattutto nell’oristanese. Dall’Arpas di Sassari arrivano notizie positive rispetto alle previsioni di ieri, che facevano temere una ulteriore propagazione delle fiamme grazie all’arrivo del maestrale. Attualmente sono due i punti critici nell’Isola, a Suni e Santulussurgiu, sempre nell’oristanese: sono in azione sei Canadair e quattro elicotteri.

Ore 12.29 L’Europa invia i canadair. Quattro Canadair da Francia e Grecia dal Pool europeo di Protezione Civile e dal programma RescEu, da impiegare nella lotta contro gli incendi in corso in Sardegna. Questa la risposta europea alla richiesta di assistenza attivata dall’Italia, attraverso il meccanismo di Protezione civile Ue. La disponibilità di supporto tecnico e di personale offerto su base volontaria dagli Stati membri è stata coordinata dalla Commissione europea come previsto dal meccanismo di Protezione civile. «Ringrazio Francia e Grecia per questa pronta solidarietà dimostrata con l’Italia nell’aiutare a spegnere questi incendi devastanti», ha commentato il commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic. «Il Centro di coordinamento Ue di risposta alle emergenze rimane in stretto contatto con le autorità italiane 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per monitorare gli sviluppi sul campo e coordinare qualsiasi ulteriore assistenza, se sarà necessaria», ha aggiunto il commissario.

Ore 8.26 Sono andati completamente a fuoco i ponti radio nella zona di Santulussurgiu. Questo significa che in quel territorio la popolazione è isolata, è senza radio e televisione. Nelle immagini condivise dal regista Fabio Mulas si vedono i ripetitori in località Badde Urbara che servono «le comunicazioni di tutti i sistemi operativi digitali delle forze dell’ordine di competenza dell’oristanese, e non solo, montiferru Santulussurgiu e paesi limitrofi».

Ora si teme un nuovo cambio del vento: il gigantesco rogo che ha devastato il Montiferru si è già spostato per quasi 50 chilometri dall’Oristanese all’Ogliastra.

L’allerta è massima infatti anche perché la rotazione dei venti potrebbe portare l’ingresso del maestrale, facendo nuovamente cambiare direzione alle fiamme andando anche in direzione della statale 131 «Carlo Felice» che collega Cagliari a Sassari, tra Noragugume, Sindia e Macomer. Uno dei Comuni limitrofi, quello di Sagama, fa sapere alla popolazione che «a causa dell’incendio l’impianto di sollevamento Luzzanas è fermo, pertanto i serbatoi di Flussio, Sagama, Tinnura e Suni sono disalimentati, il servizio idrico è garantito fino ad esaurimento scorte dai serbatoi, dopo si verificheranno disservizi alle utenze. La zona del sollevamento è attualmente irraggiungibile causa incendio, le verifiche sul sollevamento verranno effettuate stamattina».

Le squadre locali dell’antincendio sono state impegnate tutta la notte, mentre stamattina si sono aggiunte le Colonne mobili del Corpo forestale, dell’Agenzia Forestas e della Protezione civile provenienti da Cagliari, Nuoro e Sassari.

All’alba sono decollati gli elicotteri regionali che operano insieme a 5 Canadair che sorvolano in particolare Scano Montiferro e Tresnuraghes, due velivoli Canadair provenienti dalla Francia sono in volo verso la Sardegna, mentre altri due Canadair provenienti dalla Grecia sono atterrati ad Alghero alle 4,30 di stamattina e sono già pronti ad operare sul territorio sardo. A Tresnuraghes tre squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato per tutta la notte mettendo in sicurezza due attività ricettive.

fonte – ilgazzettino

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Written by forestalinews

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