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Scuola, studenti in Dad da lunedì fino a Pasqua. Congedi parentali e contributi baby sitter

Da lunedì  – e fino a Pasqua – nove studenti su dieci saranno impegnati nella didattica a distanza. Per i genitori che non possono fare smart working congedi parentali e contributi baby sitter. 

Un lockdown quasi totale per la scuola, dunque, simile a quello di un anno fa, se è vero che oltre 7,6 milioni di studenti su 8,3 milioni in totale saranno a casa e solo in pochissime regioni gli istituti vedranno ancora suonare la campanella. Arrivano 290 milioni per i congedi parentali, che saranno retroattivi a partire dal primo gennaio. Fra le misure un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per lavoratori autonomi, sanitari e forze dell’ordine.  Ha precisato ieri la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, al termine del Cdm.”I congedi parentali, il diritto allo smartworking e il bonus baby sitter entrano nel decreto legge che abbiamo appena approvato in Consiglio dei Ministri.

Si tratta di 290 milioni di euro per far fronte alle difficolta’ delle famiglie. I congedi saranno retroattivi dal 1 gennaio 2021 e retribuiti al 50% sotto i 14 anni. Dai 14 ai 16 saranno usufruibili senza retribuzione. Abbiamo inoltre reintrodotto il diritto allo smart working per chi ha figli sotto i 16 anni. Per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine abbiamo previsto il bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana. Sono misure necessarie e doverose per sostenere concretamente le famiglie e tutti i bambini e ragazzi del nostro Paese”.  Si legge inoltre nella nota del Cdm: “Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021”. 

Ieri nelle regioni come il Lazio in cui in queste settimane la scuola è rimasta aperta, mentre le lezioni erano ancora in corso, i presidi in alcuni istituti hanno inviato circolari chiedendo ai genitori di far portare a casa dalla scuola tutti i libri dai figli, “per avere a disposizione tutto il materiale necessario nel caso in cui non dovesse essere possibile mantenere la frequenza in presenza”.

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Written by forestalinews

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