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Sicilia, un positivo all’Assemblea regionale. Miccichè furioso: “Ammazzerei qualcuno, dovevano vaccinarci”

Il Covid blocca i lavori della Finanziaria. L’autista del ragioniere generale Ignazio Tozzo è infatti risultato positivo al Covid, e dunque lo stesso Tozzo si è sottoposto al tampone molecolare: in attesa che arrivi il risultato, previsto per martedì, i lavori sono stati sospesi dal presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Micciché, che al termine di un incontro a tre con il presidente della Regione Nello Musumeci e il segretario generale dell’Ars Fabrizio Scimè ha sospeso i lavori, chiedendo a tutti i deputati di sottoporsi a loro volta a una verifica.

Poi Micciché, che era finito nell’occhio del ciclone per aver chiesto una corsia preferenziale sui vaccini per i deputati, si è lanciato in un lungo sfogo: “Fino a martedì ognuno di noi dovrà stare a casa – ha detto – non abbiamo la possibilità di proseguire questo lavoro. Io l’avevo detto, ma il Covid è entrato in questo palazzo: ma noi siamo la casta e non dobbiamo ottenere niente. Io ho 67 anni, rischio la vita. Ho disposto che sia attuata la più importante e più costosa sanificazione possibile”. Poi, però, la seduta è stata riaperta per approvare al volo una leggina che concede l’esercizio provvisorio fino al 30 aprile – in deroga all’accordo con Roma, ma invocando una sorta di stato di necessità – e salva così gli stipendi.

Lo stop alla manovra arriva al termine di una giornata nella quale comunque la Finanziaria era andata avanti a passo ridotto. A provocare la principale polemica di giornata è l’aumento dello stipendio del portavoce del presidente della Regione, un incarico affidato da qualche settimana all’ex europarlamentare del Partito democratico ed ex direttrice di Antenna Sicilia Michela Giuffrida (che era vicina all’area poi confluita in Italia viva): il tetto, col voto favorevole della maggioranza e con il contributo determinante dei renziani, viene alzato a 160mila euro lordi.

Uno degli elementi di scontro più importanti è poi la riforma della commissione Via-Vas, con l’aumento dei componenti: in Aula, però, è stato approvato un emendamento di Claudio Fava e Giampiero Trizzino che sottrae la commissione che si occupa delle autorizzazioni ambientali al controllo diretto della politica. “Abbiamo salvaguardato il carattere di indipendenza della commissione – afferma Fava – prevedendo inoltre che la funzione regolatoria faccia capo all’intera giunta di governo e non solo all’assessore”.

L’Ars, poi, approva la stabilizzazione degli stagionali a 151 giornate dei consorzi di bonifica e boccia col voto segreto una modifica delle regole sul demanio marittimo per la quale il governo si era impegnato con lo Stato. Arriva infine una stretta sul lavoro nero voluta dal capogruppo Pd Giuseppe Lupo.

repubblica

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