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Sinalp Sicilia. Forestali e l’era del Covid 19 F

Anche il mese di marzo 2020 ormai giunge al termine e pur plaudendo a tutte le dichiarazioni che giornalmente e più volte ripetute, vengono elargite a piene mani dal Governo Nazionale e anche dal Governo Regionale che a loro dire si stanno facendo in quattro pur di aiutare gli italiani ed i siciliani, siamo costretti a evidenziare che la realtà purtroppo secondo il nostro modestissimo parere non è esattamente come viene dipinta.

In questi giorni si fa un gran parlare di crisi economica innescata dal COVID-19, crisi che coinvolge tutti i settori della nostra società. Si continua a dichiarare che nessuno sarà lasciato solo, nessuno sarà abbandonato.

Tutte le categorie saranno aiutate e tutti riceveranno quell’aiuto concreto necessario alla loro sopravvivenza ma ancor di più necessario alla sopravvivenza del nostro sistema democratico e commerciale.

Si è arrivati perfino a dichiarare che saranno aiutati anche i lavoratori in nero che per loro sfortuna e certamente non per loro volontà, sono costretti a lavorare senza alcuna copertura giuridica e previdenziale, e bene ci stà perchè anche questi cittadini hanno diritto a vivere, perchè comunque partecipano anche loro al benessere della nazione.

Purtroppo sorge spontanea una domanda, che rivolgiamo al Governo Nazionale ma principalmente al Governo della Regione Siciliana: la categoria dei precari forestali a quale categoria economico produttiva e sociale appartiene visto che, non solo non ha avuto alcuna attenzione dai  Governi Nazionale  e Regionale in merito agli aiuti economici necessari per superare la crisi innescata dal COVID-19, ma i lavoratori non hanno ricevuto nemmeno lo stipendio di dicembre.

Di solito a Marzo i forestali vengono avviati ai cantieri di lavoro per mettere in sicurezza il territorio, siamo già ad Aprile ma non si ha alcuna notizia di questo avvio.

A cosa dobbiamo imputare tale ritardo?

Diamo la colpa all’emergenza COVID-19 o c’è dell’altro?

Da tempo ormai si parla della famosa stesura della legge di stabilizzazione e ristrutturazione del comparto forestali, ma oltre ai proclami, più o meno sbandierati, ad oggi ancora attendiamo di conoscerne quantomeno il disegno di legge.

Scusateci se alle volte siamo ripetitivi ma non comprendiamo il perchè di questo ritardo, sarà un nostro limite ma non possiamo accettare, dopo tutti questi anni di esistenza del precariato forestale, la mancanza di alcuna spiegazione o peggio scusa che tiene intere famiglie “prigioniere” della politica e della burocrazia isolana.

Politica e burocrazia che non riescono a sbrogliare una matassa che ogni anno che passa diventa sempre più contorta ed ingarbugliata.

Tutte le altre regioni d’Italia stanno approfittando dell’emergenza COVID-19 per dare un ruolo ben preciso alla categoria dei forestali migliorandone la loro operatività e nel rispetto della sicurezza contro l’infezione da virus, stanno utilizzando questi lavoratori per una miglior fruizione del sistema boschivo regionale oltre a trasformarli in un comparto di supporto ed aiuto al mondo della produzione agricola nell’ottica di dare ai loro cittadini prodotti di altissimo livello qualitativo tutelando la salute di tutti e la filiera di produzione certificata.

Su questo fronte la Sicilia come vuole agire nell’era del COVID-19?

Il Sinalp Sicilia e tutti i forestali aspettano risposte che non possono più essere rimandate per evitare un ulteriore tracollo sociale che questa martoriata terra non può più permettersi e non si merita.

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Written by forestalinews

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