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Stop agli spostamenti “non essenziali”: Quando si potrà uscire di casa. Ecco L’AUTOCERTIFICAZIONE

A causa della situazione sanitaria ormai “fuori controllo” – almeno secondo quanto dichiarato dagli esperti – il Governo potrebbe decidere in favore del blocco degli spostamenti non essenziali.

L’ISS – Istituto Superiore di Sanità – ha commentato l’ultimo bollettino sul coronavirus (19.143 contagi nella giornata di ieri e terapie intensive oltre la quota 1.000) parlando di “situazione in rapido peggioramento”. E ha fatto un appello ai cittadini: “State a casa quando possibile”.

Sembra di essere tornati alla fine del febbraio scorso, quando gli esperti suggerivano di stare in casa ma dal Governo non avevano ancora preso restrizioni di questo tipo, salvo poi estendere la zona rossa in tutta Italia e proclamare il lockdown generalizzato.

Ebbene, sembra che il Governo abbia deciso di mettere nero su bianco – con un nuovo DPCM che dovrebbe arrivare nella giornata di domani – il divieto di spostamenti salvo che per attività essenziali. I movimenti sul territorio verrebbero bloccati quando “non essenziali”, con la speranza che questa decisione possa dare un po’ di respiro alla Sanità.

Un lockdown parziale, in quanto – almeno stando alle ultime indiscrezioni a riguardo – sembra che le motivazioni che giustificheranno uno spostamento saranno molte di più rispetto a quanto già successo con il lockdown di marzo.

Blocco dei movimenti non essenziali: cosa significa?

Secondo le anticipazioni sul nuovo DPCM, con questo nuovo provvedimento il Governo potrebbe predisporre il blocco dei movimenti non essenziali. Nel decreto, quindi, ci dovrebbe essere una lista delle giustificazioni che consentono l’uscita da casa. In tal caso, quindi, ci sarebbe anche il ritorno dell’autodichiarazione in ogni ora della giornata.

Ma quali sono gli spostamenti essenziali che saranno consentiti nonostante la nuova stretta del Governo? Ribadiamo che stiamo ancora nell’ambito delle indiscrezioni e che l’ufficialità dovrebbe arrivare solamente nella giornata di domani quando il Consiglio dei Ministri potrebbe approvare il nuovo DPCM.

Per il momento, sappiamo comunque che non è in discussione la chiusura dei negozi; di conseguenza, anche in caso di blocco degli spostamenti si potrà comunque uscire di casa per acquistare un qualsiasi tipo di bene (non saranno poste limitazioni a riguardo, mentre durante il lockdown gli unici beni acquistabili erano quelli essenziali).

Anche le scuole resteranno aperte, con l’incentivo alla didattica a distanza nelle scuole superiori.

Volendo riassumere, possiamo dire che anche qualora il Governo Conte dovesse decidere di ascoltare l’appello mosso dagli esperti, limitando gli spostamenti, si potrebbe comunque uscire di casa per:

  • acquistare un bene;
  • usufruire di un servizio (ad esempio per andare dal parrucchiere, ma anche al ristorante);
  • svolgere attività sportiva (anche le palestre, per le quali sono state introdotte nuove linee guida, dovrebbero restare aperte);
  • andare a scuola;
  • andare a lavoro (con la richiesta, però, di incentivare lo smart working laddove possibile);
  • esigenze di salute;
  • andare a trovare un congiunto.

Dovrebbero essere queste le motivazioni che giustificano uno spostamento. È chiaro, quindi, che i casi in cui lo spostamento sarebbe limitato si contano sulle dita d’una mano. Il blocco – semmai ci sarà – dovrebbe riguardare solamente gli spostamenti “superflui”.

Discorso differente negli orari del coprifuoco. In quel caso per uscire di casa bisognerà avere uno tra i seguenti motivi:

  • salute;
  • lavoro;
  • altri motivi previsti dai decreti, DPCM e ordinanze regionali.

Spostamenti tra Regioni: saranno limitati?

Regole più severe potrebbero essere introdotte per gli spostamenti tra Regioni. In tal caso, infatti, ci si potrebbe spostare solamente per:

  • andare a lavoro;
  • raggiungere la famiglia;
  • raggiungere la seconda casa.

Queste le misure di cui si parla nelle ultime ore e che potrebbero trovare conferma con il nuovo DPCM, con il Presidente del Consiglio che comunque sembra essere intenzionato ad adottare una linea più morbida rispetto al primo lockdown.

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Written by forestalinews

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