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Taglio dei boschi bloccato, problema grave

Sono molti i settori che in questo periodo di emergenza da Covid-19 sono in grave difficoltà. Tra questi il settore della silvicoltura, molto presente sul nostro territorio. Le aziende boschive che operano in Mugello , con l’applicazione del DPCM del 22 marzo scorso, hanno dovuto interrompere la propria attività in quanto non inserite tra le attività essenziali. Ma le piante hanno i loro tempi di crescita e ci sono tempi ben precisi per il taglio del bosco e così è imminente la conclusione della stagione silvana. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che il settore è già fortemente penalizzato da un andamento climatico stagionale autunno/inverno sfavorevole che non ha permesso un sufficiente ritorno economico.
Sono questi i motivi per i quali Federico Ignesti, in qualità di Assessore dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello con delega all’Agricoltura e al Patrimonio Forestale, ha scritto all’Assessore regionale Marco Remaschi una lettera preoccupata per sollecitare l’inserimento del settore tra le attività alle quali è consentito avviare l’attività.

Scrive Ignesti: “Con l’avvicinarsi della conclusione della stagione silvana (per i tagli cedui fissata rispettivamente al 15 aprile per boschi sotto gli 800 mslm. e 15 maggio per quelli sopra tale quota) molte aziende e imprese forestali del settore non potranno completare tagli già iniziati e previsti nei Piani di Gestione, rischiando di non rispettare i vincoli per completare le operazioni forestali necessarie.
Le tempistiche a disposizione delle imprese forestali, già limitate dall’andamento stagionale dell’autunno/inverno appena trascorso, non sono sufficienti a garantire un adeguato ritorno economico in un settore che già di per sé non presenta grandi margini.
Faccio inoltre notare che l’attività svolta nella primavera 2020 consentirebbe alle imprese forestali di approvvigionarsi della legna da ardere da immettere, dopo la stagionatura e lo stoccaggio, sul mercato nella prossima stagione autunno/inverno; di contro la mancanza di tale materiale avrà la conseguenza di aumentare ancor più le importazioni dall’estero.
Questo ultimo punto, vale anche per quelle imprese boschive impegnate nell’approvvigionamento delle filiere per la fornitura di pallet (imballaggi) e di cippato destinato a caldaie, reti di teleriscaldamento e/o di cogenerazione, che rischieranno da una parte di subire la distribuzione di un prodotto non adeguato a una corretta combustione e dall’altra di perdere i contratti di fornitura.
Sulla base di queste brevi considerazioni sono quindi a chiedere a Codesto Assessorato di farsi promotore di chiedere al Governo centrale del nostro Paese di inserire le attività comprese nel codice Ateco 02 (silvicoltura e attività forestali) fra quelle consentite nell’allegato 1 del succitato DPCM 22 marzo 2020, fermo restando l’applicazione del protocollo di regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento del virus Covid-19 (sottoscritto il 14 marzo 2020) anche negli ambienti di lavoro forestale.
Infine, si sottopone alla Vs. valutazione l’opportunità di prorogare la stagione di taglio per i boschi posti al disotto degli 800 mslm di almeno 15 giorni (30 aprile), avvalorata dal fatto che l’ondata di freddo degli ultimi 10 giorni con nevicate diffuse ha rallentato lo sviluppo vegetativo delle piante”.

Ignesti ha sollecitato anche l’Associazione dei Comuni a intervenire, ed è già arrivata la risposta del Ministro all’Agricoltura Teresa Bellanova, che ha risposto all’Assessore Remaschi condividendo le preoccupazioni che in prima battuta Igesti aveva esposto: “il settore della silvicoltura e delle attività forestali necessitano, al pari delle attività agricole, una continuità operativa per non inficiare sulla sopravvivenza delle imprese”. Il Ministro inoltre inoltre fa sapere di essersi attivata “per far inserire i codici ATECO della silvicoltura e altre attività forestali tra le attività ammesse che saranno oggetto di un nuovo provvedimento all’esame del Governo”, sottolineando come scambi di questo tipo tra Ministero e Regioni siano il modo migliore per attenzionare realmente i problemi dei vari territori.

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Written by forestalinews

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