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Tempesta Ciara. Violenta nel Nord Europa , 5 morti e centinaia di voli cancellati

Si sposta verso sud la tempesta Ciara, che ha devastato il Nord Europa con venti fino a 180 chilometri orari, piogge torrenziali e alluvioni, causando enormi danni e almeno cinque vittime. La traiettoria della perturbazione si è spostata a sud attraverso l’Olanda, la Germania e la Francia fino a minacciare il sud-est francese, sfociando nel Mediterraneo sulla Corsica. Centinaia i voli rimasti a terra. Danni anche in Italia, anche se in misura minore: in Piemonte sono stati decine gli interventi dei vigili del fuoco per i danni causati dal vento

Le vittime

Nell’Europa settentrionale Ciara ha avuto un’estensione enorme. Una persona è dispersa in mare nel sud della Svezia dopo che la sua barca si è rovesciata, a Londra e nella lontana Slovenia due persone hanno perso la vita per la caduta di alberi sulle rispettive automobili, mentre in Polonia, nella zona di Zakopane, vicino al confine con la Slovacchia, una donna e la sua bambina sono state uccise dall’impatto di un tetto portato via dal vento. Tre feriti gravi per la caduta di alberi anche in Germania: due a Sarrebruck, nella zona renana, e una a Paderborn, nel centro.

Centinaia di voli cancellati

A causa della tempesta, nella sola Germania sono stati cancellati 700 voli fra Francoforte, Monaco, Dusseldorf e Colonia e almeno altri 220 in Olanda, per lo più a Schipol, che si aggiungono ai 240 rimasti a terra domenica nello stesso scalo di Amsterdam. A Colonia una gru è caduta sulla cattedrale, causando ingenti danni, mentre in Austria si è registrato un black-out che ha interessato 35.000 abitazioni. Anche in Francia 130.000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica e si sono registrate punte di vento a 200 km orari sulla costa Atlantica, con disagi nei trasporti e nella circolazione stradale. Il vento si è fatto sentire con forza anche su Parigi, con un picco di 152 km segnalato sulla Torre Eiffel.

Scoperchiato lo stabilimento Sant’Anna in Piemonte

Anche in Italia è scattata l’allerta per vento e mareggiate. Sulle Alpi le raffiche hanno raggiunto i 200 chilometri orari, nel parco del Gran Paradiso, tra Piemonte e Valle d’Aosta, e i 190 in Alto Adige. A Vinadio, in provincia di Cuneo, una tempesta di vento ha scoperchiato il tetto dello stabilimento delle acque minerali Sant’Anna e nel pomeriggio di lunedì sul piazzale e sulle strade che portano alla fabbrica si sono formate code di autotreni. Sempre in Piemonte il vento di ricaduta dalle Alpi ha costretto il comprensorio della Via Lattea, sulle “montagne olimpiche”, a fermare gli impianti di risalita Sestriere-Sauze d’Oulx-Sansicario. Il vento caldo di favonio ha anche riportato le temperature a superare i 20 gradi in Valle di Susa e ha favorito un grosso incendio boschivo. Danni anche nelle Marche, dove il vento ha divelto una parte della copertura del capannone Whirlpool, a Marischio di Fabriano, che ospita il magazzino spedizioni, e ha causato molti i problemi alla viabilità con alberi e rami crollati.

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Written by forestalinews

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