in , , ,

Toscana. In fumo oltre mille km quadrati in aree Natura 2000

epa07751389 A handout picture made available by the press service of the Federation Service Aviation Forest Protection shows servicemen fighting wildfires in the taiga, or boreal forest, Krasnoyarsk region, Russia, 01 August 2019. According to the Aerial Forest Protection Service, as of 31 July, wildfires are blazing across nearly 2.8 million hectares (28,000 square kilometers). Russian president Vladimir Putin has reportedly ordered the military to join efforts to put out the various fires. EPA/RUSSIAN FEDERATION SERVICE AVIATION FOREST PROTECTION / HANDOUT MANDATORY CREDIT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

l Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione ha pubblicato la relazione annuale sugli incendi boschivi verificatisi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa nel 2021. La relazione constata che la stagione degli incendi dello scorso anno è stata per il territorio dell’UE (dall’inizio del rilevamento dei dati nel 2006) la seconda peggiore in termini di superficie bruciata dopo il 2017, anno in cui bruciarono oltre 10 000 km².

Nel 2021 sono bruciati oltre 5 500 km², pari a più del doppio della superficie del Lussemburgo, di cui oltre 1 000 km² in zone protette di Natura 2000, il serbatoio di biodiversità dell’UE.

Le relazioni annuali permettono di prendere a riferimento le precedenti stagioni degli incendi per analizzare i dati preliminari sull’impatto degli incendi nell’anno in corso. In questo senso il 2022 risulta persino peggiore, confermando la preoccupante tendenza alla devastazione degli ultimi anni. Quest’anno, infatti, gli incendi boschivi hanno già distrutto una superficie di 8 600 km², una delle maggiori estensioni mai colpite in Europa nel periodo sino a fine ottobre, che ha stabilito nuovi record di devastazione da incendi in 9 paesi dell’UE. Dal 2017, che ha segnato la peggiore stagione mai registrata, gli incendi boschivi hanno devastato in totale 35 340 km², una superficie più estesa del Belgio, di cui il 35% circa (oltre 11 600 km²) in zone della rete Natura 2000.

Sebbene la superficie bruciata sia assai estesa, nel 2022 gli incendi hanno colpito un numero limitato di persone, grazie agli interventi preventivi effettuati dagli Stati membri dell’UE e grazie al meccanismo di protezione civile dell’UE, la cui capacità è stata rafforzata ulteriormente nel 2021 con l’aumento dei mezzi aerei di lotta antincendio atti ad assistere i paesi durante la stagione degli incendi. Il sostegno del meccanismo è stato usato profusamente per lottare contro gli incendi che hanno colpito la regione mediterranea nel 2021 e nel 2022. Coordina quest’aumentata capacità il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’Ufficio europeo per la protezione civile e l’assistenza umanitaria. Il sostegno del Centro comune di ricerca si esplica nella messa a disposizione di informazioni tempestive sugli incendi in corso, che aiutano a dispiegare i mezzi aerei finanziati dall’UE nelle situazioni in cui sono più necessari.

Principali elementi che emergono dalla relazione:

–    Nel 2021 si sono verificati incendi in 22 Stati membri dell’UE a 27, che hanno bruciato un totale di 500 566 ettari (ha), vale a dire più dei circa 340 000 ha del 2020, ma molto meno del milione di ettari del 2017;

–    Dalla relazione del 2021 sugli incendi boschivi emerge che il paese più colpito in termini di superficie bruciata è stata l’Italia, seguita da Turchia, Portogallo e Grecia, e questo soprattutto nel mese di agosto – come evidenziato dalle relazioni nazionali;

–    Gli incendi boschivi hanno colpito duramente i siti protetti di Natura 2000 in Europa: la superficie totale bruciata nel 2021 è stata di 102 598 ha (circa il 20% della superficie totale di tutti i siti Natura 2000), meno che negli ultimi 2 anni e lievemente al di sotto della media degli ultimi 10 anni;

–    Quasi un quarto della superficie totale bruciata in siti Natura 2000 nel 2021 si trova in Italia, cui segue da vicino la Spagna: i 2 paesi insieme hanno rappresentato il 45% della superficie totale;

–    Nei paesi meridionali dell’Unione, in cui i dati sono registrati da più tempo, la superficie bruciata è raddoppiata rispetto al 2020, il che ha collocato l’anno 2021 al secondo posto dal 1986 in termini di dimensioni medie degli incendi. Il numero totale di incendi è stato il più basso mai registrato; questo significa che, sebbene di gran lunga inferiori per numero, gli incendi sono stati di entità superiore;

–    Nel 2019 rescEU è venuto a potenziare il meccanismo di protezione civile dell’UE, rafforzandone ulteriormente la capacità di assistenza ai paesi nella stagione degli incendi 2021; nel 2022 è stato poi ulteriormente prorogato per la campagna antincendio del 2023;

–    Solo quest’anno il meccanismo di protezione civile dell’UE è stato attivato 11 volte da 6 paesi che hanno chiesto aerei, elicotteri e vigili del fuoco: si tratta quindi del secondo anno per numero di richieste di attivazione del meccanismo nell’ultimo decennio.

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

Rinasce il verde sui Monti Rossi di Nicolosi, nel Catanese. Verranno piantumati 150 alberi

Un incendio boschivo si è sviluppato in Val Onsernone, a un’altitudine di circa 1’000 metri