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Tra buco di bilancio regionale,tagli e fondi Europei, per i Forestali si attende un altro anno…di passione

Seppur nessuno si voglia bagnare prima di piovere, la posizione in un prossimo futuro dei lavoratori Forestali siciliani è tutta da decifrare e quantificare sopratutto, quando si tratta di mettere nero su bianco. Questa potrebbe essere una delle tante situazioni a danno di una categoria che come sempre mette la faccia in primis per pagare il conto altrui.

Questo buco di bilancio regionale è una realtà sotto gli occhi di tutti e oggi, viene  portata avanti dal governo regionale come se nulla fosse successo o come se, fosse un problema da facile soluzione. A parole tutto viene  caldeggiato con un gioco di agilità, spostando quelle pedine che devono portare a far quadrare dei conti con lo Stato. Un accordo di tagli firmato dal governo regionale con Roma e che porta a 40, i milioni da trovare in categorie che a dir loro sono da “riformare” in modo loro, e non da riformare per il bene comune e reale che i lavoratori attendono. Tagli dunque ai Forestali, Consorzi di Bonifica e perché no, ai trasporti pubblici altro settore ove il ‘casino’ regna da sempre.

Una notizia da mettere sul tavolo dei lavoratori che verranno “rinfrescati” con la solita parolina magica dei fondi europei da tirar fuori dal cassetto al momento di difficoltà oggettiva. Purtroppo però, sono ormai delle calunnie a cui tanti sono abituati e non si prendono in considerazione anche perché i fondi europei sono per investimenti, e non per spesa corrente. Se poi prendiamo in considerazione che a Bruxelles quando sentono parlare di Sicilia e fondi da elargire, prima vorranno vedere progetti e realtà dei fatti, si può certamente pensare che la Corte Europea attende al varco la Sicilia, in virtù del fatto delle ammonizioni che sono arrivate proprio sui lavoratori forestali che vantano la precarietà da più di trenta anni.

In attesa di un nuovo governo nazionale e sui tempi di riassetto organizzativo, questo 2021 sembra un ano da dentro o fuori, o magari si rimanda al prossimo anno ove vi saranno le elezioni e si farà un altro giro di giostra ?

Antonio David

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Written by forestalinews

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