in , , ,

Tutti contro Musumeci. Il PD lancia una petizione on line, vogliono le sue dimissioni

Tutti contro Musumeci. Dal Pd, che lancia una petizione online per chiedere le dimissioni – richieste anche dai Cinque Stelle – alla Cgil che chiede il commissariamento della sanità siciliana. Sino all’affondo del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, che nel denunciare una zona rossa per la provincia di Palermo “mortale per il tessuto economico”, chiede alla presidente della commissione Sanità Margherita La Rocca Ruvolo “l’immediata convocazione dei responsabili dell’assessorato”. “Voglio conoscere i numeri e sapere chi decide – dice Micciché – Vorrò essere io stesso presente per valutare le scelte che sono state adottate”. “In questa situazione – aggiunge – non è accettabile che il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, dica che la zona rossa è stata suggerita al presidente Musumeci “nonostante non ci fossero i numeri per sostenerla”. 

Il giorno dopo il ricalcolo dei decessi, con la scoperta di 258 morti in più in Sicilia, in tanti chiedono la testa del presidente della Regione. 

Il Pd raccoglie firme virtuali “affinché vengano restituite ai siciliani l’occasione ed il diritto di affidarsi nuovamente alle istituzioni con un governo credibile, competente e legittimato dal voto popolare”. Una richiesta di dimissioni a cui si aggiunge quella del Movimento Cinque Stelle, mentre la Cgil chiede di commissariare la Sicilia, dopo il caso dei 258 morti non conteggiati. 

“#Musumecidimettiti” è il titolo della petizione, il cui primo firmatario è il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. “Siamo preoccupati. I siciliani sono preoccupati  – dice Barbagallo – per la gestione dell’emergenza sanitaria nell’Isola. Non si capisce più nulla, è il caos più totale. La Sicilia oggi è su tutti i giornali perché è la prima regione d’Italia per numero di vaccini somministrati alla voce ‘altro’, cioè persone che non avevano diritto di essere vaccinate. Adesso vogliamo i nomi. Come se non bastassero il fallimento del contact tracing, le terapie intensive a scomparsa, le file interminabili agli hub vaccinali, le code di ambulanze fuori ai pronto soccorso, i decessi ‘spalmati’ e altre 258 povere persone morte per covid di cui non si sapeva nulla. La gente  – prosegue il segretario Dem – non sa più a chi credere, il danno in termini di mancanza di fiducia nelle istituzioni è incalcolabile. Di tutto ciò l’unico responsabile è Nello Musumeci, inadatto a gestire in quanto commissario per l’emergenza e inadeguato politicamente perché non ne azzecca una”.

La decisione della petizione, come “mobilitazione quotidiana – laddove possibile anche fisica”, specificano i dem, è arrivata dopo l’assemblea regionale dei segretari di circolo di ieri sera sulla piattaforma Zoom, dopo la quale è stato approvato un documento.

Attacca il presidente della Regione anche il gruppo dei Cinque Stelle all’Ars, che chiede a loro volta le dimissioni di Musumeci: “Fino a quando abuserà della pazienza dei siciliani? Ora basta, faccia la prima cosa buona del suo mandato: si dimetta – dicono il capogruppo Giovanni Di Caro, e i componenti della commissione Salute di palazzo dei Normanni, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua – 

L’ultimo inaccettabile scandalo sul fronte della lotta al Covid, con 258 morti e oltre 6000 guariti che spuntano  dal nulla nei bollettini della pandemia, è la goccia che fa traboccare il vaso della pazienza di tutti, commercianti in particolare. Assistiamo al caos più totale,  con provvedimenti probabilmente falsati da numeri inattendibili e con un governo che ormai ha chiaramente perso la bussola  e che in piena emergenza si ostina perfino a tenere indecentemente  vuota la casella dell’assessore alla Salute, dopo le doverose dimissioni di Razza”.

E si fa sentire anche la Cgil regionale, che torna a chiedere il commissariamento della sanità siciliana. “Il caos e le scorrettezze sui dati fino e gli enormi ritardi sulle vaccinazioni 

delle fasce più vulnerabili della popolazione, rendono ancora più inaccettabili gli enormi disagi e le difficoltà che le chiusure creeranno in tantissime persone – dice il segretario regionale Alfio Mannino – La conseguenza della pessima gestione della fase epidemica è ormai  la rabbia e la crescente sfiducia tra la gente, che rischiano di rendere ancora più difficile il percorso per il superamento dell’epidemia e per la ripresa”. 

repubblica

What do you think?

Written by forestalinews

Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Loading…

0

Comments

0 comments

Orvieto. Carenza di operai Forestali nelle Comunità Montane dell’Umbria. Sollevato il problema in Consiglio Comunale

Coronavirus, gli Usa temono la quarta ondata delle varianti