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Viua libera dal Parlamento Europeo. Dal 2035 stop alle auto a benzina e diesel

L’8 giugno il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione introducendo l’obbligo di immettere sul mercato solo nuovi veicoli leggeri a zero emissioni. La decisione sarà ora negoziata con i governi dei Paesi membri. Appello di Legambiente: “Il Governo italiano sostenga la posizione dell’Europarlamento”

Il via libera è arrivato l’8 giugno dal Parlamento europeo che ha approvato la proposta della Commissione Ue di rendere obbligatoria dal 2035 da un lato, l’immissione nei mercati dei Paesi membri di nuovi veicoli leggeri a zero emissioni, dall’altro il divieto di vendere veicoli con motori a combustione interna. Il testo legislativo è stato approvato con 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astensioni. Adesso la decisione sarà negoziata con i governi dei Paesi Ue.

L’avvio di questo percorso legislativo risale al 14 luglio 2021, quando nell’ambito del pacchetto “Fit for 55” la Commissione ha proposto di rivedere i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi, con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione al 2030 e al 2050, anno in cui l’Ue punta a tagliare il traguardo ambizioso della neutralità climatica.

“Il via libera arrivato questa sera dal Parlamento europeo allo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035 rappresenta un’ottima notizia e un primo passo importante anche in nome del green new deal. Finalmente – commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – si va nella giusta direzione per accelerare la transizione ecologica anche nel comparto auto. Ora la palla passerà al Consiglio Europeo, per questo lanciamo un appello al Governo italiano affinché, all’interno del Consiglio, sostenga la posizione dell’Europarlamento. Abbiamo bisogno di città a zero emissioni che abbiano il coraggio di puntare davvero su una mobilità sostenibile, elettrica, intermodale, pubblica e condivisa, rendendo allo stesso tempo le aree urbane più vivibili e sicure e meno inquinate. Non si perda questa importante occasione”.

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Written by forestalinews

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